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Droga: Mio figlio è un tossicodipendente...

di Giancarlo Falconi
3 minuti

La droga sta uccidendo i nostri figli.
Gli ruba il tempo e la vita.

Le famiglie?
Distratte, lontane, separate, separate in casa, unite ma sorde, unite ma silenti, disunite,inseguite dalla crisi, dalla mancanza di lavoro, dalla disperazione, ricche, troppo ricche per avere altri pensieri...perchè tanto tocca sempre agli altri.
Vero?
Le Istituzioni?
Tagli e frattagli senza gli strumenti per poter operare e senza una forte volontà di andare fino in fondo.
Gli spacciatori sono in aumento a Teramo e le zone di spaccio sempre le stesse.
E allora?
Avevamo scritto di una bambina di undici anni accompagnata da un altro super minore che acquistava, che si portava via una dose.
L’abbiamo scritto, urlato.
Disperati.
Il consigliere Fracassa ci ritorna ogni due giorni.
Appare tutto inutile.
La Procura è a conoscenza dell’indagine dei carabinieri?
Un appello al Prefetto di Teramo, Valter Crudo, persone che stimiamo per attenzione e senso dello Stato.
Teramo è in allarme droga e alcol.
Alcuni locali, alcuni bar, molti esercizi di somministrazione, continuano a servire di tutto ai ragazzini perché non ci sono i giusti controlli.
Perchè non c'è la giusta attenzione.
La giusta cultura scolastica e religiosa.
Scuola e oratorio, inteso quest'ultimo come centro di fede.
Qualunque fede.
Nelle strade girano e rigirano dosi a pochi euro per creare dipendenza e clientela.
Ospitiamo la lettera  di una mamma speciale di Teramo…leggetela…

Care mamme, non vi porto via molto tempo.
Ne abbiamo sempre meno, dietro i nostri pensieri e i nostri dolori.
Riassumo in dieci righe,la giovane vita di mio figlio.
Quattordici anni.
A quattordici anni, circa, ha iniziato con le cosidette "canne".
Era un ragazzo.
Un ragazzo timido, riservato, affettuoso, premuroso, sensibile.
Fu avvicinato in strada, quella maledetta strada, da un signore sui cinquant'anni,.
Era un giorno di "cup"come si dice qui da noi, di assenza volontaria e adolescenziale da scuola.
Soldi facili e tutto si è scatenato senza nessun segnale precedente.
Vi assicuro.
La mia sensazione?
Investita da un camion.
Quell’ uomo, quel delinquente, iniziò a mandarlo sulla costa come corriere..
Poi il carcere minorile.
Poi altri carceri.
Poi una donna.
Mio figlio da minorenne iniziò a frequentare una donna più grande consumatrici di droghe pesanti.
La sua distruzione.
Il mio calvario tra sert, carcere, comunità, ospedali.....cosa posso dirvi?
Al primo sentore di cambiamento d 'umore, di aggressivita', di amici, di prolungate uscite richieste insistenti di denaro, furti
in casa, recatevi presso un centro di ascolto o il sert.
Informatevi.
Parlatene.
Non fidatevi neanche del vostro vicino o amico di famiglia.
Non vergognatevi,non sentitevi in colpa, coraggio.
Vi abbraccio….una mamma.


Lettera firmata

f.to Internet

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Commenti

Ho apprezzato gli interventi del signor Fracassa. Teramo è senza politica almeno occupiamoci dei figli. L'unica vera politica è la difesa della famiglie e in questo caso pur non avendo votato il consigliere Fracassa mi sento di ringraziarlo come cittadina e come madre.
Un altro problema grosso della città e' il gioco in tutte le sue forme dove ragazzi di tutte le età sono tentati in ogni angolo del centro e non solo... a teramo se prendi il vizio del gioco o della droga e non tutti e due c'è (purtroppo) quasi da ritenersi fortunati... io ne ho avuto uno dei due che ho combattuto e continuo a combattere giorno per giorno (perché senza la propria volontà e difficile se non impossibile venirne fuori) e dalle parole di quella mamma sopra mi sono rivisto io non molto tempo fa nelle azioni vergognose che un dipendente da qualsiasi cosa compie per salvare la sua pelle... e orribile. NON È FACILE MA NEMMENO IMPOSSIBILE VENIRNE FUORI MA SE NON LOTTI E NON CI CREDI NON CI SONO SPERANZE. PS. grazie a "una mamma" che con il suo commento mi ha ricordato ancora una volta di quanto sia stata ed è forte la mia.
Purtroppo la droga a Teramo si è portata via una mia cugina e l'altra ne è uscita per miracolo. Parlo della fine degli anni 70' primi anni 80'. Una generazione distrutta. Una Teramo che non c'è più. Erano figli di famiglie ricche e meno ricche ma ragazzi nel fiore degli anni migliori, ragazzi pieni di voglia di vivere e di ribellarsi agli stereotipi del buon costume. La droga allora era una novità ma oggi non è così e non ci sono "alibi". Il drogato è un fallito. Teramo è una piccola città ma il malessere sociale, droga e soprattutto alcool sono in ascesa. Nessuno deve essere lasciato da solo!
Non e' un caso che l'Italia detenga il record europeo di disoccupazione giovanile. E' anzi un segnale forte della grande considerazione che lo Stato ha dei ragazzi. Se dimostri loro che li consideri, che gli vuoi bene, che ti curi di loro, avranno di certo meno probabilita' di imboccare vie senza uscita. Ma, giusto per fare un esempio, cosa ti vuoi aspettare da una politica che sta avvicinando l'eta' pensionabile ai 100 anni, tagliando cosi' le gambe e la speranza ai giovani che trovano la strada sbarrata ? Certo e' anche colpa della famiglia, della societa' in generale. Nessuno di noi puo' sentirsi escluso. Ogni ragazzo che non ce la fa e' una sconfitta per noi tutti. I bambini, i ragazzi, vogliono gli esempi non le chiacchiere. E' gente seria...
IL S E R T ? BRUTTE ESPERIENZE