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L'Abruzzo e le urla di Procida per i suoi marinai

di Giancarlo Falconi
1 minuto

Una foto teramana a Procida. Un groppo nel cuore. Il galoppo a battito libero di un'isola che piange i propri figli rapiti. Sette mesi di silenzio e diplomazia. Il nulla. La petroliera "Savina Caylin" nelle mani dei pirati nel corno dell'Africa. Cinque marinai italiani e 17 indiani. Senza medicine con poco cibo e in gravi condizioni di salute. C'è chi ha perso venti chili. Chi ha la febbre alta. Gli attacchi di panico. La depressione. C'è chi ha manifestato l'intenzione di uccidersi. Chi non parla da settimane. Liberi subito è lo slogan di anime naufraghe di dolore. Teramo e tutto l'Abruzzo si unice a questo coro. Vi prego aiutateli.



 

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