Mi sono sempre chiesto come poter riconoscere l'amore. Che sapore avesse l'amore. Ho provato il senso di abbandono. Il senso di protezione. Il senso di preoccupazione. La gelosia. L'amore deve essere qualcosa di oltre l'immaginario. Il desiderio di non sopravvivere a un affetto. Qualcuno che dal del tu alla poesia. Un trovatore di rime baciate alla luna. Una cantilena di nonna. Il silenzio. Il silenzio e la comprensione. Il silenzio e la somma dei rumori. Il silenzio e un corpo da sfiorare. Una carezza che rigenera. Un nipote che ti guarda con occhi furbi. L'attesa per il suo arrivo. L'incedere di due ruote e due zampe. Lo stupore è anche quel principe che ho incontrato per le strade di Teramo...aveva un calesse...era nobile come solo i cani fantasia sanno essere. Sapeva di vagabondo e aveva lo stile di un sognatore. Il principe è paralizzato dalla nascita. I suoi pannolini sono colorati e pinti di sole. Il principe è stato adottato da piccolo. Oggi vive con una famiglia speciale. Oggi ha sette anni. Le ruote girano veloci. Il suo passo è quello regale di un nobile condottiero. Questa mattina andava di corsa per la barba e i capelli. Questa sera aveva una serata di gala. Fino a mezzanotte...poi a nanna. Domani altra strada con la stessa dignità di ogni ora. Questa mattina per le strade di Teramo...io ho visto l'amore....e gli ho fatto una foto....
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