Una storia raccontata con un inglese stentato ma chiaro durante una delle tante file per i documenti.
Una storia breve. Fatta di commozione e generosità, di sorpresa e meraviglia.
Un ex dirigente di azienda senza figli e vedovo ha deciso di lasciare uno dei suoi appartamenti a una famiglia Ucraina appena arrivata in Abruzzo.
In ottima salute. 88 anni ben vissuti tra viaggi di lavoro e tanto mondo, Alberto ha lavorato anche in molti Paesi instabili dal punto di vista sociale e decisamente pericolosi.
Una esperienza vasta che si è sintetizzata nell'istante in cui ha visto nonna, mamma e figlia, fermi nel piazzale di arrivo dei profughi ucraini.
Si è fermato e ha scelto un contatto veloce e rapido. In Abruzzo da una parente fisioterapista, li ha ospitati in un capoluogo di provincia abruzzese e ha deciso tramite un prossimo atto notarile di donare il proprio appartamento.
Il motivo? Dare una possibilità a una famiglia spezzata dalla guerra di ricominciare.
Una famiglia senza un marito morto tra i bombardamenti e un figlio disperso tra le rovine.
Non ha aggiunto altro ma ha sorriso. Uno di quei sorrisi colmi di umanità.
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Commenti
Quando sento queste notizie mi vengono i brividi perché dopo tanta violenza, un gesto così bello , grande ,immenso di generosità e di amore fa rinascere la speranza che su questa terra c'è ancora qualcuno con un cuore d'oro che da speranza a chi ormai ha il cuore vuoto.
Chapeau!
appartamento perso....e quando lo riprende??
Mentre un disoccupato italiano se lo prende nel c.....