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Mercoledì 4 Febbraio inizierà lo sciopero della fame davanti a "Malattie Infettive" del Mazzini di Teramo...

di Giancarlo Falconi
1 minuto

In silenzio come si deve a un funerale. 
Muore la Sanità quando la Politica e le Istituzioni non riescono a proteggere i propri sanitari e quindi i propri cittadini.
Muore la Sanità quando tutti fuggono dalle proprie responsabilità e tutti rimangono ancorati alle loro poltrone.
Muore la Sanità quando un reparto come Malattie Infettive, gli "eroi" del Covid non viene trasformato in Unita Operativa Complessa e il suo Primario, Antonella D'Alonzo, sarà costretto con molta probabilità a dare le dimissioni.
Muore la Sanità quando nascono più Unità Operative Complesse Amministrative che Sanitarie.
Muore la Sanità quando c'è chi spenderà centinaia di milioni di euro per un nuovo ospedale senza pensare a trattenere le Eccellenze Sanitarie.
Muore la Sanità quando si pensa al contenitore e non al contenuto.

Sono tanti altri i motivi che ci spingeranno a manifestare, Mercoledì 4 Febbraio dalle 10 in poi davanti al terzo lotto del Mazzini di Teramo.
Sono tanti altri i motivi che spingeranno molti di noi a iniziare lo sciopero della fame.
Sono tanti altri i motivi che spingeranno i cittadini teramani a esprime la giusta e doverosa solidarietà.

Grazie a Malattie Infettive, all'Immunoematologico Trasfusionale, a Neurochirugia, due anni fa ho avuto un'altra vita.
Come me in tanti ma in tanti altri. 

Alzeremo il coperchio della pentola della Sanità e chiameremo alle proprie responsabilità i nostri rappresentanti regionali.
Uno a uno.




 

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