Ci sono persone che non hanno bisogno di essere fotografate mentre dormono su un cartone, ma di qualcuno che chieda loro come stanno. Persone che hanno perso una casa, un lavoro, una famiglia o semplicemente la forza di ricominciare. A Teramo qualcuno continua a cercarle, ad ascoltarle e ad aiutarle. Spesso nel silenzio generale.
È il mondo del volontariato, quello che trova nell'associazione Multa Paucis di Teramo e nella Caritas due importanti punti di riferimento per chi vive una condizione di fragilità.
Multa Paucis gestisce una mensa solidale e un punto di accoglienza per persone e famiglie in difficoltà. Non soltanto pasti e generi alimentari, ma coperte, assistenza, ascolto e indicazioni per affrontare pratiche sociali e burocratiche.
C'è chi vive in strada consapevolmente, chi è stato travolto da problemi economici, chi attraversa una depressione e chi attende documenti necessari per uscire da una condizione di precarietà.
A ogni nostra segnalazione, a ogni articolo sulle persone che trascorrono le notti sotto i ponti o lungo il fiume, i membri di Multa Paucis hanno sempre dimostrato una straordinaria capacità di risposta umana, insieme ai volontari della Caritas. Un intervento concreto, immediato, lontano dalle passerelle.
Rimane però aperto il capitolo delle responsabilità istituzionali. Si attendono ancora gli angeli della notte comunali, un servizio di prossimità capace di raggiungere le persone più vulnerabili, e una maggiore presenza lungo il parco fluviale per garantire sicurezza, identificazione e controlli nel rispetto della dignità umana.
Perché assistere chi vive in strada significa anche conoscerne la storia, comprenderne le necessità e individuare percorsi di protezione e reinserimento.
Il volontariato teramano continua a fare la propria parte, spesso anche quella degli altri. Ma una città non può affidare soltanto alla generosità dei suoi cittadini il destino delle persone più fragili. La solidarietà è un dono. La tutela delle persone è un dovere.
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