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Guardia Vomano, a Villa Clemente la solidarietà si veste di umanità e rispetto per l'ambiente

di Giancarlo Falconi
1 minuto

La difficoltà sociale non sempre fa rumore. Spesso si nasconde dietro una bolletta difficile da pagare, un bambino che cresce troppo in fretta e ha bisogno di nuovi vestiti, una famiglia costretta a scegliere tra ciò che serve e ciò che può permettersi. Esistono però luoghi in cui la risposta alle difficoltà quotidiane prende la forma di un gesto semplice: condividere.

A Villa Clemente, a Guardia Vomano, le immagini mostrano un ambiente suggestivo, caratterizzato da antiche volte in mattoni, trasformato in un grande guardaroba. Abiti per adulti e bambini, giacche, pantaloni, giocattoli e accessori per la prima infanzia sono disposti con ordine, pronti per una possibile seconda vita.

Un patrimonio di piccoli oggetti che racconta qualcosa di molto più grande del loro valore economico. Ogni indumento può rappresentare un risparmio, ogni giocattolo una nuova occasione per regalare un sorriso, ogni oggetto recuperato una scelta contro lo spreco.

Colpisce soprattutto il contrasto tra la bellezza degli ambienti di Villa Clemente e la quotidianità di ciò che viene esposto. Due mondi apparentemente lontani che si incontrano nel segno della condivisione.

In un periodo segnato dall'aumento del costo della vita e dalle difficoltà di tante famiglie, il riutilizzo assume anche un significato sociale. Recuperare, conservare e mettere a disposizione ciò che può essere ancora utilizzato significa riconoscere alle cose un valore che va oltre il denaro.

A Villa Clemente gli scaffali e le grucce raccontano una storia senza bisogno di parole. Quella di una società che può ancora scegliere di non lasciare indietro nessuno. Perché il contrario della povertà non è soltanto la ricchezza. È anche la capacità di accorgersi degli altri.

Video https://youtube.com/shorts/oA4v3CYN6PE?is=b9qmSyLlWyHRx-ot

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