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Laghetto lungo fiume Teramo. Ricoverata la "Cigna" con un amo nel collo. Disperato il Cigno...

di Giancarlo Falconi
1 minuto

Il messaggio è di Brenda Marsilii, animalista e Presidente del Tai. ( Tutela animali invisibili):

"Buonasera, come si suol dire:lo avevamo detto...nel pomeriggio noi  e l’Ass.re Valdo Di Bonaventura abbiamo finalmente recuperato il cigno femmina  che appariva sofferente al laghetto del Parco Fluviale..Ebbene, dopo le radiografie l’amara scoperta :un amo bloccato nell’esofago. Perdonatemi ma l’unica parola che mi viene adesso da dire è questa: Vergognatevi. solo degli incoscienti potevano appendere fili e ami in un lago ove presenti due cigni più gli altri animali...ed ora???Oltre alle nostre denunce ci toccherà trovare una soluzione per far operare la cigna sperando che tutto vada per il meglio,siamo furenti. Voglio solo ringraziare chi ci è stato vicino, i Carabinieri Forestali, il vigile ecologico Calvarese per le future attività che dovranno portare avanti e chi ama gli animali in modo incondizionato. Grazie al Dottor D' Alfonso per la sua sensibilità. Scusate lo sfogo ma la situazione ci ha veramente angosciati. Vi teniamo aggiornati".

Nel frattempo il cigno più famoso d'Abruzzo, Jonny,  https://youtu.be/76uDzaH1iaA?feature=shared( le immagini dei suoi giochi in acqua con l'ass. Di Bonaventura sono arrivate in Rai), gira intorno al lago alla ricerca disperata della sua compagna. Ecco altre problematiche conseguenze di un cesto ignorante e delinquenziale. 


 

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Commenti

Il più grosso problema di teramo sono i teramani

Premetto che io amo il parco fluviale della mia città. Mi dispiace per il cigno, ma frequentando il parco fluviale giornalmente posso dire che la verità è che a vergognarsi dovrebberero essere le amministrazioni comunali che si sono susseguite nel corso degli anni per la totale mancanza di controlli dei fruitori. Cani che scorrazzano i più senza collari, pochi i padroni con la paletta e praticamente nessuno con la museruola da utilizzare all'occorrenza come l'ordinanza sindacale invece impone. Il percorso diventa ad osctacoli per evitare le simpatiche cacche dei loro amati pelosi. L'area verde sotto al ponte San Ferdinando ormai diventata una dog area, l'altro giorno ne ho contati 21. Gente che si scola birre e le butta dove più gli fa comodo, capannelli di persone che fuma di tutto. Anni fa vidi un uomo che praticava autoerotismo bellamente e quando lo minacciai di chiamare i Carabinieri scappò . E poi ci si stupisce se le cose accadono.