Gennaio 2017.
17-18 Gennaio 2017.
Noi c'eravamo. In quella settimana, in quelle 48 ore di follia tra 3 metri di neve, il terremoto, l'assenza di luce, i morti, i feriti, i dispersi, gli isolati, gli abruzzesi hanno reagito con un senso della vita che andrebbe rivalutato e studiato.
Noi tra i giornalisti e i soccorritori.
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Giusto non dimenticare, quelli che -ad esempio- pur "inginocchiandosi in divisa" hanno salvato tante persone vecchi e bambini nei paesi isolati; i bambini di allora che dopo 10 anni ora giovani sono tritati in una società di violenza gratuita, ma sicuramente forti di quella drammatica realtà vissuta sapranno resistere alla protervia della sopraffazione e del dispregio del prossimo. Bravi Abruzzesi, grazie!
Piantedosi guardi queste immagini. Nella voragine della valanga si vedono i caschi dei vigili del fuoco, le loro divise, le loro braccia che tirano fuori bambini. I bambini di Rigopiano non sono diversi da quelli di Gaza. Quegli stessi caschi, quelle stesse divise, con lo stemma dell' Unicef , hanno voluto ricordare i piccoli palestinesi con il gesto sanzionato
a Pisa. Un gesto plateale, ok. Forse anche fuori contesto, tale da far pensare a una sorta di provocazione politica. Ma lo Stato misuri la sua forza e la sua solidità su questioni che offendono il buon senso, minano la sicurezza, stremano i lavoratori, affamano tanta parte della popolazione, negano sviluppo e opportunità....