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Disabilità. L'Importanza delle Giuste Parole...

di Giancarlo Falconi
2 minuti

Perchè abbiamo chiesto al Ministro per le Disabilità, Erika Stefani, in visita a Teramo per il convegno sul bullismo, l'importanza del Glossario delle Giuste Parole?
Un piccolo esempio.

Autismo.

 Ove sia necessario menzionare la presenza di un disturbo dello spettro autistico e si sia in presenza di una effettiva diagnosi è preferibile porre sempre l’accento sulla persona e non considerare l’autismo come una malattia bensì come una condizione. È opportuno chiedere alla persona come preferisce essere descritta es. “persona con l’autismo” o “persona nello spettro autistico” etc., se si ha a che fare con interlocutori provenienti da contesti scientifici o comunque altamente qualificati è opportuno evitare l’utilizzo di neologismi come “neurodiverso”.


MONGOLOIDE

Il termine era di uso comune alla fine del XIX secolo per indicare le persone che avevano la sindrome di Down, in virtù delle caratteristiche fisiche simili a quelle delle popolazioni dell’Asia orientale, note come “Mongoloidi”, secondo il dizionario inglese di Oxford. L’uso del termine “mongoloide” per indicare una persona con la sindrome di Down è considerato fortemente dispregiativo. La sindrome di Down, nota anche come “trisomia 21”, è una condizione congenita causata dalla presenza di una terza copia, completa o parziale, del cromosoma 21 nei nuclei cellulari di una persona. La sindrome di Down è l’anomalia cromosomica più comune. Usare un linguaggio che mette in primo piano la persona nella descrizione, come “una persona con sindrome di Down”, evitare espressioni come “soffre di” o “è affetto da” per descrivere la condizione. La locuzione “disabilità intellettiva” è adeguata per descrivere una persona con sindrome di Down. L’uso popolare di descrizioni stigmatizzanti rispetto a condizioni patologiche è da evitare anche per altre parole, come il termine focomelico (termine medico in questo caso), che descrive le conseguenze dell’uso di medicine durante la gravidanza che producono nascituri privi degli arti superiori o inferiori o di entrambi. Il termine infatti paragona queste persone alle foche. La dizione esatta, è quella di “persone prive degli arti superiori” o “persone prive degli arti inferiori”.

Guardate l'intervista al Ministro Stefani...https://veratv.it/index.php/2022/03/28/teramo-la-ministra-stefani-al-convegno-sul-bullismo/


Scaricate il Glossario delle Giuste Parole...https://group.intesasanpaolo.com/content/dam/portalgroup/repository-documenti/newsroom/news/PDF_Accessibile_Le_Parole_Giuste_Media_e_Persone_con_Disabilita.pdf


Intervista all'Ass. Pietro Quaresimale per la lotta contro il bullismo https://veratv.it/index.php/2022/03/28/regione-abruzzo-contrasto-violenza-minorile-quaresimale-presenta-un-protocollo-dintesa/

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