Quel letto disfatto ma soddisfatto era del reparto di Malattie Infettive di Teramo. Il giorno delle dimissioni dopo che ho rischiato di rimanere paralizzato ma soprattutto di morire. ( Leggi qui).
Non sto qui a ricordare quei lunghi giorni e non sto qui a ricordare l'importanza del reparto che viene direttamente dalla scuola del compianto Dante Di Giammartino. Non sto qui a ricordare che cosa il Primario del reparto, Antonella D'Alonzo, gli infermiere, le oss, il personale delle pulizie hanno donato in termini di sofferenza e di dedizione non solo nel tragico periodo del Covid.
La Sanità abruzzese ha negato il riconoscimento in Unità operativa complessa dell'intero reparto, bocciando nuovamente la sanità teramana. Questo articolo anticipa una complessa inchiesta giornalistica che traccerà un grafico politico sulle nuove UOC amministrative, i loro responsabili e quelle sanitarie; questo articolo anticipa la protesta che in memoria dello sciopero della fame fatto per la rete oncologica nel lontano 17 Gennaio del 2013 ( Leggi qui) ci portò a trascinare il dissenso per sette giorni. Nacque la rete oncologica. Torneremo a protestare all'atto dell'ufficialità della bocciatura del reparto di Malattie Infettive davanti al Lotto tre. Il nostro invito è ai politici sconfitti. Da Paolo Gatti, Presidente della commissione Sanità; a Marilena Rossi che ci ha messo la faccia; a Emiliano Di Matteo; all'ass. Umberto de Annuntiis; fino ai consiglieri di minoranza, Cavallari, Mariani e Pepe.Il nostro invito per solo un saluto sarà verso ogni paziente e ogni persona. Non contro qualcuno ma a favore di tutti.
Senza fare un solo passo indietro.
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