Chi è il teramano Vicenzo Di Nicola?
Leggiamo alcune righe " Cavaliere OMRI della Repubblica Italiana e Ufficiale della Marina Militare (riserva selezionata). Cresciuto professionalmente in Silicon Valley.Attualmente ricopre l'incarico di Responsabile del Fondo Artificial Intelligence di CDP Venture Capital, con l’obiettivo di investire 500 Milioni di euro nelle startup in Italia più promettenti nel campo dell’Intelligenza Artificiale, Cybersicurezza e tecnologie Quantum, e aiutarle nella loro espansione internazionale.In precedenza è stato Responsabile per l’Innovazione Tecnologica e la Trasformazione Digitale in INPS, dove ha guidato la struttura che ha introdotto tecnologie moderne di Intelligenza Artificiale per potenziare i servizi al cittadino, ottenendo importanti riconoscimenti nazionali ed internazionali."
Vincenzo Di Nicola sul suo profilo social racconta senza veli la vile aggressione che ha subito alla Stazione di Milano Centrale.
"Non sono questi i post che mi piace scrivere. Ma mi farebbe ancora piu' male far finta di niente.
Ieri notte, 11:40pm, Stazione Centrale di Milano. In attesa della metro M2, uno sbandato nordafricano mi si mette davanti e chiede insistentemente soldi. Dico che non ne ho, e dal nulla mi da' un calcio sul ginocchio.
Nella scala delle violenze e' una piccola cosa, ma mi ha riaperto una brutta cicatrice. Poco piu' di un anno fa fui aggredito da dietro da 2 nordafricani dentro la carrozza della metro M5 e buttato a terra: mi strapparono la catenina del battesimo che portavo da sempre.
Ora la sera a Milano vado in giro con strumenti di difesa personale. Non e' normale.
Cosi' come non e' normale che ieri, nella banchina della metro della stazione principale, non ci fosse nessuno a vigilare.
Qualcuno potrebbe dire: "hai i soldi, prendi un taxi". No, non ci sto. Per nulla. Per me la civilta' di una citta' si misura soprattutto con l'offerta dei servizi pubblici. E prendo sempre bus e metro ovunque io viva. Non puo' essere questo un crimine.
Sono stato io stesso immigrato. Ho girato il mondo, lavorato in 3 continenti, ma mai mi sono sentito cosi' poco sicuro, a livello di incolumita' personale, come a Milano.
Una gemma in Italia come citta' a livello lavorativo. Ma doversi guardare costantemente in giro, non poter mai abbassare la guardia e sobbalzare quando compare qualcuno all'improvviso fuori dalla tua visuale, davvero, non e' per nulla una bella sensazione."
Una vera e propria cartina di tornasole sociale.
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