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I Ragazzi di Corso San Giorgio abbracciano i profughi Ucraini...

di Giancarlo Falconi
1 minuto

“Chi nel cammino della vita ha acceso anche soltanto una fiaccola nell’ora buia di qualcuno , NON È VISSUTO INVANO”.

Madre Teresa


Una piccola luce a Teramo è stata accesa dai Ragazzi di Corso San Giorgio, un pò perchè venivamo da una cratere sismico del 2016 e del 2017,  un pò perchè siamo finiti dal terremoto alla nevicata storica e poi ancora, incendi, alluvioni e la pandemia in comune con il mondo.
Cosa mancava?
La Guerra che ci regalasse solo disperazione e tanto desiderio di solidarietà.
Quell'ascolto verso gli altri che questa sera oltre alla solita eleganza in conduzione di Luigi Aurelio Pomante, dei ragazzi di Corso San Giorgio ha visto nell'incontro sul palco tra bambini teramani e i bambini ucraini, il momento più alto.
Tutto bellissimo in un Paese delle Meraviglie e in quella favolosa macchina del tempo che la manifestazione riesce a trasformare in sintesi tra le generazioni e il futuro ma quei bambini in fuga dalla guerra, bloccano il respiro che diventa emozione in gola.
Un uovo di Pasqua; un puzzle; un abbraccio; una presa in braccio.
Quella stretta che sentiamo dentro lo stomaco e che ci accompagna in ogni pensiero.
Mancano gli uomini e il mondo si fa mamma. 
Questa sera la leggerezza della nostra Teramo è stata protezione e inclusione.

La cronaca tra una calata e una risalita; una pianta e un sorriso; per noi era vita, lo è per tutti.
Non dimentichiamolo, mai. https://www.facebook.com/iduepunti/videos/1135312130553713

 

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