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Foto. La spiaggia di Roseto tra pedalò alla deriva e seppelliti, bustine con le feci dei cani e ombrelloni che inquinano...

di Giancarlo Falconi
1 minuto

È il ritratto del turista ideale: innamorato della Città delle Rose, appena può fugge a Roseto per una passeggiata sul lungomare. Si concede un caffè, un gelato, compra il quotidiano in edicola, porta a casa qualche pasta e spesso fa un giro in centro per un po’ di shopping. Un visitatore fedele, che in inverno diventa quasi una specie da proteggere.

Ma cosa ha trovato questa volta lungo la spiaggia?

Uno scenario tutt’altro che accogliente: un pedalò abbandonato, segnalato da tempo, ormai non solo alla deriva ma addirittura incagliato nella sabbia dopo le mareggiate. Bustine con le deiezioni dei cani sparse ovunque, complice l’assenza quasi totale di cestini e, soprattutto, l’inciviltà di qualche barbaro. E poi gli ombrelloni della stagione estiva, lasciati a deteriorarsi, che perdono filamenti ben lontani dall’idea di decoro e dall’estetica delle palme essiccate (thatch).

Un quadro che solleva interrogativi e richieste precise: che fare?

La risposta è una sola e passa da tre parole chiave: controlli, sanzioni e presenza delle istituzioni. Perché il decoro non è solo una questione estetica, ma il biglietto da visita di una città che vuole continuare ad accogliere chi la sceglie, anche fuori stagione.

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