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Teramo, 207 ponti finiscono sotto la lente del Ministero: diffida su controlli e sicurezza

di Giancarlo Falconi
1 minuto

TERAMO – Duecentosette ponti della Provincia di Teramo finiscono ufficialmente all’attenzione del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. La diffida è stata formalmente inviata e apre una nuova fase istituzionale sulla verifica degli obblighi di controllo e sicurezza delle infrastrutture provinciali.
 

L’atto, predisposto ai sensi dell’articolo 2 della legge 241/1990, contesta il presunto mancato rispetto degli adempimenti previsti dal D.M. 204/2022, richiamando direttamente i temi della sicurezza strutturale e della tutela della pubblica incolumità.
 

La documentazione è stata trasmessa al Ministero e, per conoscenza, anche alla Prefettura di Teramo, alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Teramo, alla Corte dei Conti – Sezione giurisdizionale Abruzzo, all’ANAC e all’ANSFISA, l’Agenzia nazionale competente per la sicurezza delle infrastrutture stradali e autostradali.
A sottoscrivere l’iniziativa è una società privata.
 

Un passaggio centrale della vicenda riguarda l’accesso agli atti effettuato il 20 agosto 2026. Proprio dall’esame della documentazione acquisita sarebbero emersi gli elementi che hanno portato alla successiva diffida e alla richiesta di intervento rivolta agli organismi competenti.
Il numero che pesa sull’intera vicenda è quello dei 207 ponti provinciali richiamati nell’atto. La richiesta è quella di verificare puntualmente il rispetto delle procedure previste dalla normativa e di attivare, laddove necessario, gli strumenti di controllo e vigilanza previsti dalla legge.
 

Nella diffida viene inoltre sollecitato l’intervento di ANSFISA in relazione agli obblighi di monitoraggio e sicurezza delle infrastrutture interessate.
Non si tratta più, dunque, soltanto di una contestazione amministrativa. Il dossier sui ponti della Provincia di Teramo è ora formalmente sui tavoli del Ministero e degli altri organismi di controllo, chiamati a valutare gli atti trasmessi e gli eventuali adempimenti conseguenti.
 

Da questo momento la questione dei 207 ponti entra ufficialmente sotto la lente delle autorità competenti.

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