Che cosa ha scatenato la risposta dell'ex Presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi?( https://www.iduepunti.it/23-06-2026/fondovalle-sangro-chiodi-ricorda-dalfonso-che-non-e-dio) La disamina oggettiva dell'on. Luciano D'Alfonso, già presidente della Regione Abruzzo.
Alla vigilia della cerimonia per l'abbattimento dell'ultimo diaframma della galleria San Sebastiano, nel cantiere della Fondovalle Sangro, il deputato Luciano D'Alfonso interviene con una lunga ricostruzione tecnica e politica dell'opera, rivendicando il ruolo svolto durante la sua esperienza alla guida della Regione Abruzzo e contestando quella che definisce una narrazione "riduttiva" legata ai soli tagli del nastro.
D'Alfonso utilizza una metafora agricola per spiegare la propria visione delle infrastrutture, contrapponendo la pazienza del contadino alla fretta delle "formiche" che si spartiscono una mollica di pane senza conoscere il lavoro necessario per produrla. Un'immagine che introduce una dettagliata cronistoria dell'ultimo lotto della SS652, nel tratto Gamberale-Quadri, per un investimento complessivo di 190,4 milioni di euro.
Secondo il parlamentare, la svolta decisiva arrivò durante il suo mandato da presidente della Regione Abruzzo, quando l'intervento venne inserito tra le priorità infrastrutturali regionali e furono reperite le risorse necessarie attraverso la Legge di Stabilità, il decreto Sblocca Italia e successivamente il Masterplan Abruzzo-Patto per il Sud.
D'Alfonso ricorda l'approvazione del progetto definitivo nel 2015, il protocollo d'intesa firmato con l'allora presidente dell'Anas Gianni Vittorio Armani, l'integrazione finanziaria da 78 milioni di euro e il percorso amministrativo che portò alla pubblicazione del bando di gara nel dicembre 2016, all'aggiudicazione nel 2017 e alla consegna dei lavori nel febbraio 2018.
L'ex governatore sottolinea inoltre che la cerimonia prevista a Gamberale non coincide con la conclusione dell'opera. L'abbattimento del diaframma della galleria, precisa, rappresenta soltanto il collegamento tra i due fronti di scavo e non l'apertura al traffico. Restano infatti da completare i rivestimenti, gli impianti tecnologici, la pavimentazione e i collegamenti con i viadotti e le opere esterne.
Nel finale della sua nota, D'Alfonso rivolge un doppio messaggio. Da una parte esprime "riconoscenza consapevole" nei confronti dell'amministratore delegato di Anas Claudio Andrea Gemme e del viceministro alle Infrastrutture Edoardo Rixi. Dall'altra chiama direttamente in causa il presidente della Regione Marco Marsilio, chiedendogli quale grande infrastruttura abbia ideato, finanziato e portato avanti integralmente durante i suoi sette anni di governo.
Tra le opere strategiche indicate dal deputato figura anche un nuovo sistema viario tra Abruzzo e Campania attraverso la Marsica, considerato da D'Alfonso uno degli assi più critici d'Italia per numero di incidenti. Infine l'affondo politico: "Non potendosi accreditare come padre della Fondovalle Sangro o della ferrovia Pescara-Roma, attendiamo di capire quale sarà l'opera messa in procedura da Marsilio dalla A alla Z".
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