Salta al contenuto principale

Mazzini di Teramo. Blitz a Pranzo del Direttore Di Giosia. Ecco come è andata...

di Giancarlo Falconi
2 minuti

Un infermiere in sala di attesa del pronto soccorso del Mazzini di Teramo. 
Il primo " miglioramento" per un PS  diverso e con maggiore empatia. Ripeto, l'educazione dovrà essere sempre al centro del rapporto con gli utenti.
Siamo stati sei volte al pronto soccorso per cercare di capire gli effettivi miglioramenti. Abbiamo parlato con le persone in attesa di essere visitate e con quelle che erano posizionate sulle barelle. Questa nuova figura professionale, l' infermiere facilitatore, piace ma dovrebbe essere più presente anche nella zona delle barelle. Ripeto,  piace ma quasi tutti gli utenti hanno chiesto almeno un medico clinico al triage. Siamo d'accordo, eppure in ITalia, dal 1996 il triage, (https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=1992-03-31&atto.codiceRedazionale=092A1471&elenco30giorni=false) deve essere svolto da un infermiere esperto e specificatamente formato, sempre presente nella zona di accoglimento del pronto soccorso ed in grado di considerare i segni e sintomi del paziente per identificare condizioni potenzialmente pericolose per la vita e determinare un codice di gravita. Poche speranze per un clinico? No. Non c'è scritto in nessuna parte che non ci possa anche essere un medico nel momento della prima valutazione. Continueremo a insistere. 

Per quanto riguarda il pasto al Mazzini, siamo passati dai precotti, dall'indecenza igienica del mese di Settembre, guardate questo video https://youtu.be/s5Yics_DD1Q?si=AMr_p97Dw6fVNFAS , dove i contenitori erano spesso dei semplici piatti di plastica, gravissimo per i cibi caldi,  a una cucina funzionante con un prodotto fresco e a contenitori termo idonei. C'è un netto miglioramento, riscontrato anche dal primo blitz effettuato dal Direttore generale, Maurizio Di Giosia che ieri si è presentato nel reparto di Medicina ( PROMESSA MANTENUTA ) e ha pranzato come un paziente ricoverato. Minestrino ( la pasta era ovviamente stracotta per i capelli d'angelo) polpette e patate. Oltre la sufficienza. I pazienti hanno solo ripetuto che il menù dietetico si ripeteva spesso.

Nel prossimo mese ci saranno non programmate e non annunciate altre tre visite. Ci piacerebbe lo stesso e identico atteggiamento del compianto dott. Gramenzi. 
VI ricordo per ogni caso di malasanità, sulle liste di attesa, di protesta per i quattro ospedali della provincia di Teramo  e per il resto della Regione Abruzzo, di scrivere a falconigiancarlo@gmail.com o al numero di whatsapp 3405304066

 

Commenta

CAPTCHA

Commenti

Teatro. Nulla più.

Egregio Direttore, certo, i pasti cotti prima, ovvero anche scotti, e su stoviglie non idonee allo scopo, non è che sia il massimo. Al S. Liberatore di Atri, la Mensa aziendale, interna, è stata l'ultima ad essere sta soppressa dalla vostra Azienda (sic!). Non è certo lei il responsabile, altri hanno fatto questa porcata. Il personale addetto, mandato in mobilità interna, ed i costi dell'appalto enormemente lievitati rispetto al fai da te. Al S. Liberatore si sono divertiti quelli dell'ASL a sopprimere Servizi e specialità anche di qualità, come si dice oggi di eccellenza. Hanno fatto a gara i vari Direttori Generali, le varie Giunte regionali di destra e di sinistra, incominciando da Del Turco, poi Chiodi, poi D'Alfonso-Paolucci, ed oggi Marsilio-Verì, ovviamente con l'assenso dei vari Direttori Generali e Sanitari succedutesi nel tempo. Vogliamo riepilogarli, così tanto per far sapere a chi non sa, e cioè: Otorino,Maxillo Facciale,Medicina Nucleare e Laboratorio Rya,UTIC, Psichiatria, Centro per il dolore, oggi si tenta di ridimensionare l'Oculistica da UOD a UOS, così come la chiusura h24 della Pediatria (oggi solo h12), la chiusura h24 della Urologia (oggi solo h12), vogliamo parlare del Punto Nascite, e della chiusura della Ostetricia e Ginecologia (nel mentre che si sopprimeva, ingiustamente ed ingiustificatamente in Atri, la Regione faceva convenzioni con le cliniche private del pescarese con 20 (?) pl accreditati Chiudere il pubblico per favorire il privato. Hanno ridimensionato la Gastroenterologia, la Endocrinologia il cui posto di Primario, essendo una UOComplessa (fai da te) non è stato ancora nominato. Eppure resiste, resiste, resiste (voglio solo ricordare che l'unica UTIC a norma era quella di Atri, che aveva anche il Primario in carica allora, , il dr Ciampini. Fu chiusa. La Medicina Nucleare, tanto per farla conoscere questa, faceva la PET (mobile) già nel 2000. Per non parlare di tentativi di toglierci la Fisiopatologia respiratoria, poi recuperati, con tanti sacrifici dal dirigente Marini. Insomma, fu il Ospedale pubblico in Abruzzo a rispettare la Legge Basaglia sul paziente psichiatrico da ospedalizzare, curare fuori, con il CIM, così pure uno dei pochi centri regionali per la Interruzione Volontaria della Gravidanza in applicazione della legge 194. Insomma hanno fatto a gara per reprimerci, compreso oggi, anche essere l'unico Ospedale dei 4 a non avere una RNM, pur avendo da oltre 8 anni, gli spazi dedicati all'alloggiamento dell'apparecchio, ma si continua a fare convenzioni, cosi pure per per il Mammografo Digitale e l'Ortopantomografo digitale (che manca da mesi) e ci si convenziona con privati per effettuarli tali prestazioni, aumentando così la spesa sanitaria, o non è vero tutto questo? Ecco, uno spaccato di come si vuole gestire il pubblico, ma quando c'è l'emergenza, che si fa? Se arriva il Covid19 , che si fa? Si chiude Atri e lo si rende tutto Covid per ben due anni di seguito. Ed il S. Liberatore risponde, risponde positivamente, impedendo la chiusura di Teramo, ed anche di Pescara in quel periodo, comprendo le varie esigenze di Codice rosso, ivi presente nel territorio di Area Vasta. Ci dissero i vari Marsilio-Verì, che:" NESSUNO AVREBBE DIMENTICATO QUELLO CHE ATRI AVEVA FATTO, GLI OPERATORI TUTTI AVEVANO FATTO IN QUESTO PERIODO, DUE ANNI". LO ABBIAMO VISTO CON IL PIANO DI RIORDINO DELLA RETE OSPEDALIERA COSA CI HANNO FATTO... Comunque, nonostante questo: RESISTIAMO, RESISTIAMO,RESISTIAMO . Ma dove volete arrivare? Ditecelo, che ci regoliamo sul da farsi...cari del centro destra locale, dell'area teramana, della ASL di Teramo, e soprattutto della Regione Abruzzo. Mario Marchese-Comitato Difesa Ospedale Atri-

Con tutti i medici che ci sono basta chiamarli e non farli andare all'estero....

Non si vede mangiare nessun paziente. A meno che il degente sia lo stesso DG o il medico nella foto

Un PLAUSO AL Direttore Di Giosia e a tutto il Suo enturage 👏👏👏👏👏
Non mi stancherò MAIII di ringraziare la ns SANITÀ NAZIONALE 🌟🌟🌟👏👏👏👏👏🇮🇹🇮🇹🇮🇹🇮🇹

Un buon inizio! Ottima iniziativa del Direttore Di Giosia. Spero che si ripeta spesso, senza avvisare.