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Autovelox sulla Provinciale 3: accolti diversi ricorsi contro le multe. Il silenzio del Presidente D'Angelo...

di Giancarlo Falconi
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Sono stati accolti diversi ricorsi contro le sanzioni elevate dall’autovelox fisso installato sulla strada provinciale numero 3, l’arteria che collega il Comune di Teramo alla Val Vibrata. A darne notizia sono il consigliere comunale di Teramo Luca Corona, il sindaco di Campli Federico Agostinelli e il consigliere provinciale Pietro Adriani, che da tempo stanno seguendo la vicenda.
Secondo quanto riferito, i provvedimenti giudiziari avrebbero confermato le criticità già segnalate in merito alla regolarità dell’impianto, che non risulterebbe omologato, nonostante le rassicurazioni fornite in precedenza dalla Provincia.
Negli ultimi mesi, lungo quel tratto di strada, migliaia di automobilisti sono stati sanzionati per il superamento del limite di velocità fissato a 70 km/h, un limite che nel tempo è stato abbassato dai precedenti 90 km/h senza, sostengono i promotori dei ricorsi, adeguate spiegazioni. Le multe elevate avrebbero ormai raggiunto quota 20 mila.
A creare ulteriore incertezza, sempre secondo Corona, Agostinelli e Adriani, sarebbe stato anche lo spostamento dell’autovelox da una corsia all’altra, una situazione che avrebbe generato confusione tra gli automobilisti e numerose segnalazioni da parte degli utenti della strada.
I tre amministratori chiedono ora alla Provincia di fare piena chiarezza sulla legittimità del dispositivo, sul limite di velocità imposto e sulla gestione complessiva di quel tratto viario, auspicando un intervento rapido per ripristinare condizioni di trasparenza e certezza delle regole

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