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Teramo, inaugurato lo Studi Hub: 111 posti letto per gli universitari fuori sede

di Giancarlo Falconi
2 minuti

Una nuova risposta all’emergenza abitativa degli studenti fuori sede arriva da Teramo. Questa mattina, 21 ottobre, è stato inaugurato lo Studi Hub, il complesso residenziale di via Renato Balzarini, di fronte al campus universitario di Coste Sant’Agostino.
La struttura dispone di 111 posti letto distribuiti in 37 appartamenti, realizzati da Atena Costruzioni, società legata all’imprenditore Giampiero Ledda, con un investimento di circa 10 milioni di euro.
«Partiamo da zero e arriviamo a 111 posti letto. Entro i prossimi due anni se ne aggiungeranno altri 153», ha annunciato la presidente dell’Adsu Teramo, Manuela Divisi, anticipando ulteriori progetti di housing universitario ancora da presentare. Cambiando totalmente il mondo ADSU.
Gli appartamenti, costruiti secondo criteri antisismici, dispongono di domotica, connessione internet veloce, camere singole e doppie, cucine, spazi comuni e terrazze panoramiche. Previsti anche alloggi accessibili agli studenti con disabilità.

Giampiero Ledda ha voluto sottolineare soprattutto il valore umano dell'investimento: «Un'imprenditoria volta alla centralità della persona, un'imprenditoria pronta all'ascolto. Non sono solo abitazioni intese come posti letto, ma un modello di sensorialità. Rappresentano ciò che serve allo studente non solo per studiare, ma per sentirsi incluso come cittadino teramano. La qualità della vita dello studente è il nostro obiettivo».

Grazie alla convenzione sottoscritta il 2 aprile con l’Adsu, gli alloggi saranno disponibili a tariffe calmierate secondo i parametri ministeriali. Per l’anno accademico 2026/2027 è già stato avviato il bando per l’assegnazione di 33 posti letto, destinati agli iscritti all’Università di Teramo e all’Istituto musicale Braga.
L’inaugurazione coincide con il Consiglio nazionale dell’Andisu, ospitato per la prima volta in Abruzzo, mentre si avvicina anche il completamento della futura residenza universitaria di viale Crucioli.
Per Teramo si apre così una nuova fase nell’accoglienza universitaria. La vera sfida sarà trasformare questi investimenti in un sistema abitativo accessibile, capace di trattenere gli studenti e rendere la città sempre più attrattiva per chi sceglie di costruirvi il proprio futuro.

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