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Caso Nazionale. Corropoli, ordinanza choc per gli H24: “Chi pagherà i danni?”...

di Giancarlo Falconi
2 minuti

Una storia triste di mancato dialogo istituzionale.
Abbiamo letto l'ordinanza del comune di Corropoli numero 10 del 29 aprile 2026.
Abbiamo scelto dei punti.

"Al punto 1, il divieto generalizzato di consumo di bevande alcoliche e di detenzione per consumo immediato in contenitori di vetro, lattine o aperti;
Al punto 7, l'obbligo, per le attività commerciali ubicate in via Papa Giovanni XXIII (tratto dall'incrocio con via G. Milli a quello con viale Piane San Donato), di chiusura entro le ore 24:00 e apertura non prima delle ore 8:00, con cessazione dell'utilizzo delle aree esterne entro le 23:59;
al punto 8, il divieto assoluto e generalizzato di vendita e somministrazione di bevande alcoliche mediante distributori automatici",.

Il comune di Corropoli pensa di risolvere il problema sociale del consumo della vendita di alcolici, vietando la vendita in una determinata via dove insiste una attività imprenditoriale? 
Limitando l'orario a un H 24? Un ossimoro temporale e un probabile danno a una mission imprenditoriale.
Come si può andare a limitare una attività autorizzata con una ordinanza comunale che ha delle evidenti problematiche.
Un H 24 ha vantaggio competitivo rispetto alla distribuzione tradizionale proprio nell'apertura giorno e notte. Nel limitato personale e una chiusura notturna e apertura mattutina prevederebbe la fine del concetto stesso dell'H24 con un aggravio di costi e perdita di fatturato.
 

Un servizio che ha dei Vantaggi per i consumatori come  Disponibilità continua: Acquisti garantiti 7 giorni su 7, 24 ore su 24, ideali per chi ha orari di lavoro atipici. Velocità e comodità: Nessuna attesa in coda e acquisti rapidi per un'esperienza d'uso pratica e immediata. Varietà: Possibilità di rifornirsi di cibi freschi, bevande, articoli per la cura della persona e generi alimentari di emergenza; vendita di alcolici che non significa abuso di alcol e responsabilità per eventuali schiamazzi notturni. 

Eppure a Corropoli, una ordinanza ha colpito l'attività di alcuni giovani imprenditori che hanno reagito chiudendo l'esercizio commerciale e pubblicando manifesti ironici. La perdita stimata? Oltre il 15 % del fatturato. 
Perchè si dovrà arrivare a un ricorso al Tar?
Perchè si dovrà arrivare a richiedere una sospensiva urgente, una domanda di risarcimento danni e la segnalazione all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato?
Perchè il Comune di Corropoli non avrebbe risposto a una  lettera di diffida?
Perchè non si può arrivare a un chiarimento formale? Chi pagherà gli eventuali danni alla società che gestisce l'H 24?
Chi risponde?


...e  non finisce qui





 

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