Caro Prefetto, Fabrizio Stelo. Legga queste considerazioni poste in una calce di vera e profonda tristezza amministrativa.
La storia è nota in un altro articolo de I Due Punti. Era il 28 Novembre del 2023.
https://www.iduepunti.it/28-11-2023/automezzo-rotto-da-due-mesi-genitori-scrivono-al-prefetto-di-teramo-perche-la-figlia
Per conto nostro, faremo di tutto per risolvere la situazione ma non prima di una sua gentile e cortese risposta.
Giancarlo Falconi
Direttore Responsabile de I Due Punti
"Continua la “Novela” dei servizi sociali, non diciamo Telenovela perché non è trasmessa in una qualsivoglia trasmissione televisiva, ma è scritta nelle case delle povere famiglie che, non per loro scelta ma per una avversa sorte, si trovano a vedere i propri figli peggiorare di giorno in giorno a causa di una problematica sanitaria che li costringe su di una sedia a rotelle, senza che di essi le Amministrazioni pubbliche competenti si prendano la minima cura.
Veniamo ai fatti, da oltre 5 mesi i ragazzi diversamente abili costretti su sedie a rotellenon vengono trasportati presso i centri di terapia, con la conseguenza che le loro situazioni di handicap peggiorano, anziché migliorare.
Solo le famiglie sanno e vedono i propri figli peggiorare e non sono gli amministratori a darsi la minima
pena per alleviare le sofferenze fisiche e psicologiche dei malati e dei loro familiari.
Ci viene risposto “il mezzo si è rotto e non ci sono i soldi per comprarne un altro”. Forse non sapevano gli
amministratori che il mezzo in questione aveva oltre 25 anni e più di un milione di kilometri di percorrenza?
Forse pensavano che non si sarebbe rotto mai perché il buon Dio trattandosi di angeli avrebbe
garantito l’indistruttibilità del mezzo. Quanta miopia nel gestire la cosa pubblica, perché non si sono
preparati in tempo per evitare l’interruzione di un servizio così importante, proprio perché diretto a
persone tra le più bisognose? Forse non c’erano guadagni ma almeno un ritorno elettorale lo avrebbero
avuto, anche perché non ci sono solo i diversamente abili ma anche le loro famiglie più o meno allargate,
nonché la cerchia di amici che hanno a cuore il bene dei soggetti malati. Forse c’è maggior ritorno
elettorale a mettere le luci dinanzi a tutte le case ?
Cosa sarebbe costato all’unione dei comuni della media valle del Vomano (Basciano, Canzano, Castellalto, Cermignano e Penna S.A.) mettere 5 mila euro ciascuno? Trattasi di una cifra irrisoria per un bilancio comunale.
Peraltro, corre voce che sarebbero rimasti inutilizzati oltre 200 mila euro derivanti da multe
effettuate dai vigili della stessa Unione.
Sappiamo che una percentuale dei proventi delle multe ha destinazione vincolata, ma per l’altra parte dette
entrate possono essere utilizzate anche per altri bisogni; quindi, perché si aspetta che un mezzo si rompa e
non possa più essere aggiustato e nel frattempo non si pensa a fare qualcosa per sostituirlo?
Un grido accorato sale dalle famiglie interessate affinché gli amministratori mettano più cuore e meno
burocrazia quando si tratta di soggetti con altre abilità, specie se costretti su sedie a rotelle, e diano tutto il
loro apporto per la soluzione dei problemi del sociale, anche perché, se non vengono fatti questi interventi,
i servizi sociali non avrebbero più motivo di esistere e tutte le persone che ci lavorano potrebbero essere
mandate a casa, in tal modo i soldi non ci mancherebbero più.
Lettera firmata
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