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Teramo. Due ragazzi disabili senza scuola? Risponde il dirigente scolastico Candeloro...

di Giancarlo Falconi
3 minuti

Dopo il nostro articolo https://www.iduepunti.it/14-10-2023/teramo-due-ragazzi-disabili-rimangono-senza-scuola ospitiamo l'immediata risposta del Dirigente Scolastico Candeloro Di Bigio, a cui rivolgeremo alla fine, ringraziandolo per la gentilezza e la pazienza, una semplice domanda. 

Avendo letto l’articolo di giornale pubblicato in data 14/10/2023, a scopo di chiarificazione, preciso quanto segue:

1. i due giovani di cui si parla nell’articolo, che hanno rispettivamente 23 e 24 anni, risultano iscritti al quinto  anno del corso serale - percorso I.D.A. dell’I.I.S.”Di Poppa-Rozzi” di Teramo, istituto sicuramente più idoneo a un progetto inclusivo per i giovani in quanto frequentato da alunni di età simile alla loro e non  con differenza di dieci anni di età e con i quali è possibile una più efficace socializzazione tutto a vantaggio  del loro interesse e fornito di docenti di sicura competenza nel gestire progetti didattici con studenti maggiorenni anche se bisognosi di particolari attenzioni in quanto portatori di disabilità;

2. non sussistono i requisiti di sicurezza riguardo la permanenza in una struttura diversa da quella presso la  quale i due giovani sono inscritti per l’anno scolastico 2023/2024, come ribadito anche dal Responsabile  del servizio di prevenzione e protezione dell’ istituto, né per gli stessi e né per i professori assistenti che  sono nominati in altra scuola; non è possibile alla scuola in cui l’alunno non risulta iscritto fornire  personale docente, né personale non docente per gestire la didattica e l’assistenza personale dei due  studenti, né eludere la problematica di copertura assicurativa.
Considerato che la questione coinvolge delicati aspetti umani, ho più volte ribadito, anche per iscritto, ai genitori  degli studenti che sono e sarò sempre disponibile a partecipare alla redazione di un efficace progetto educativo per i ragazzi, purchè ci sia la partecipazione di tutti i soggetti interessati e da interessare, compresi gli Enti pubblici  che devono farsi carico dell’assistente personale e della valutazione delle condizioni di salute e sicurezza. Su queste  delicate vicende devono prevalere la concretezza di tutte le parti coinvolte piuttosto che il clamore ingiustificato.

Mi corre l’obbligo di fare un’ulteriore considerazione:
le Leggi in generale, e le Leggi in materia scolastica in particolare, non sono gelida burocrazia, ma sono degli atti  finalizzati a custodire e promuovere condizioni di vita e di benessere delle persone e in particolare nella scuola  degli studenti. Come dirigente scolastico ritengo che uno dei miei principali compiti sia custodire e promuovere la  legalità nell’azione della scuola in quanto l’adempimento della normativa in materia è volto a tutelare e  promuovere l’istruzione, l’educazione e la crescita umana e culturale degli studenti e questo è l’obiettivo  principale del mio lavoro quotidiano.

IL Dirigente Scolastico
prof. Candeloro Di Biagio
 

Caro Di Biagio, leggendo la sua risposta, ci potrebbe spiegare visto le tante violazioni, dalla sicurezza al rispetto delle norme, perchè le sue due colleghe dirigenti scolastiche hanno autorizzato un simile percorso educativo? Come hanno fatto?

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Commenti

Gentile Dott. Falconi.
Il Dirigente Scolastico ha pienamente ragione. Inoltre, ci sarebbe da chiarire due questioni:
1) L’operato delle due Dirigenti Fatigati e Provvisiero è stato veramente illuminato e lungimirante? Risponda lei al quesito perché il Dirigente Di Biagio tra le righe ha già risposto alla sua domanda.
2) Come mai lo stesso RSPP con la Preside Fatigati avrebbe dato una versione favorevole e con il Preside Di Biagio ha dato un parere negativo rispetto alla sicurezza?
Cordialmente
….. spero, questa volta, di vedere pubblicato quanto sopra esposto.

Dico la mia da genitore e insegnate Lei doveva chiedere per prima cosa scusa, aveva pubblicato un post offensivo, incompleto e fumoso. Si informi la prossima volta prima di pubblicare un post. Si si chieda anche se le convenzione fatta tra i due presidi è stata autorizzata dall'USR e dall'Ufficio scolastico provinciale e perché il ragazzo non può frequentare la scuola in cui è inscritto. Anche la sua risposta è incompleta, legga bene prima. Dalla risposta si evince che Il ragazzo può frequentare la scuola in cui è iscritto. La Preside di quella suola in cui il ragazzo è iscritto puo' chiedere tutto il personale necessario per il ragazzo diversamente abile. Dov'è il problema?

Gentile Daniele e Gentile E.C., quando leggo i messaggi anonimi provo un vero e proprio imbarazzo. Gli stessi messaggi anonimi che diventano partigiani. IL dirigente scolastico ha risposto e la mia domanda era lecita. Qualcuno è andato oltre e se per oltre si intende aver dato un anno in più a quei ragazzi, la scuola diventa a colori. Una questione di opinioni, di visioni ed empatia normativa.

Bravo al dirigente. Sa di cosa parla. Chi nn lo sa invece dovrebbe tacere .

Partiamo dal fatto che ci sono due ragazzi con seri problemi , questo è il punto. I presidi Fatigati e Provvisiero sono riuscite (suppongo con tutte le autorizzazioni e firme necessarie) a far si che rimanendo a Villa stavano bene, coccolati e seguiti al meglio. Questo è quello che contava giu ed è stato. Il preside Di Biagio o quello dove eventualmente andanno i ragazzi spero e sono sicuro faranno di tutto per continuare al meglio il percorso seguito fino ad adesso. A me è’ sufficiente incrociare lo sguardo di Michele (che conosco personalmente), il papa’ di uno dei due, per capire la sua sofferenza ma anche l’orgoglio di tirare su il figlio il meglio possibile, ma ha bisogno d’aiuto non di leggi, commi e circolari