BISENTI – Si chiude anticipatamente l’esperienza amministrativa guidata dal sindaco Renzo Saputelli. Sei consiglieri comunali, provenienti sia dalla maggioranza sia dalla minoranza, hanno determinato la fine dell’attuale amministrazione, aprendo la strada allo scioglimento del Consiglio comunale.
I consiglieri coinvolti sono Stefano Capodicasa, Giuditta Di Martino, Marco De Vico, Claudio Di Massimantonio, Luigi Carlo Piccari e Umberto Di Sabatino.
Un passaggio politico pesante per Bisenti, soprattutto perché la rottura non arriva soltanto dai banchi dell’opposizione. Dentro il gruppo dei sei figura infatti anche il vicesindaco: una scelta che, sul piano politico, assume inevitabilmente un significato particolare perché certifica una frattura maturata anche nel cuore della stessa amministrazione.
Il Comune di Bisenti si prepara ora alla fase commissariale. Saranno gli adempimenti previsti dalla normativa a condurre allo scioglimento del Consiglio e alla successiva nomina di un commissario prefettizio, chiamato a traghettare l’ente fino alle nuove elezioni.
Il sito istituzionale del Comune indicava ancora nelle ultime ore la presenza degli organi ordinari dell’amministrazione comunale, con Giunta e Consiglio tra le strutture dell’ente.
Sul piano politico resta soprattutto un dato: Saputelli non perde soltanto una maggioranza numerica. La decisione condivisa da consiglieri appartenenti a schieramenti differenti segna la conclusione di un equilibrio amministrativo che evidentemente non era più ricomponibile.
La firma del vicesindaco rende lo strappo ancora più significativo. In politica una sfiducia arrivata dall’opposizione pesa. Quando arriva anche da chi ha condiviso responsabilità di governo, il suo significato politico finisce inevitabilmente per essere ancora più forte.
Adesso per Bisenti si apre un nuovo capitolo: prima il commissariamento, poi la parola tornerà agli elettori.
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