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Boom nei locali senza alcun controllo. Sarà una settimana da Covid 19...

di Giancarlo Falconi
1 minuto

Decine e decine di mail posto Pasqua e Pasquetta.
"Volevo chiedere la sua attenzione sull'evento che si è tenuto oggi allo stabilimento xxxxxxxxx . ..Secondo lei, è possibile che un centinaio di persone o forse più,si sia ritrovati uno sopra l'altro a ballare e cantare senza mascherina?
I nostri bimbi di sei anni ancora vanno a scuola per quasi 5 ore con mascherina tenendosi rigorosamente a un metro dal loro compagnetto del cuore...le nostre mamme si ritrovano a partorire da sole in ospedale senza vedere il proprio marito fino al ritorno a casa...e poi....viene concesso uno scempio del genere???i contagi non accennano a diminuire ... ".


Aggiungerei che negli ospedali abruzzesi una grande percentuale degli operatori sanitari sono positivi e le regole per accedere o per poter assistere un famigliare sono talmente stringenti da sentirsi prigionieri.
Secondo voi non era possibile attendere prima di darsi alla pazza gioia?
Ci siamo tutti dimenticati della sofferenza, della solitudine, della morte di cari, di amici o di cari di alcuni amici?
Ci siamo dimenticati della nostra o dell'altrui positività?
Ci siamo dimenticati dello stato di polizia sanitaria in cui abbiamo vissuto e in cui rischiamo di ricadere?
Presto la curva dei contagi tornerà ad alzarsi per aver alzato la musica e il gomito.
Fate Vobis...

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Commenti

Aggiungerei che questo paese di merda, e sottolineo "merda", è l'unico al mondo dove esistono ancora regole legate ad una pandemia di due anni fa. Domani anche la Spagna toglierà tutte le limitazioni (come gia fatto da Svizzera e Gran Bretagna ad esempio), qui ci sono ancora delatori con una vita triste che denunciano i locali.
Ma ietev a 'ngullà na rot!

Sanitari trivaccinati positivi (e come il gp attivo!), focolai nelle RSA ma a pochi viene il dubbio che le misure non siano esattamente indovinate per arginare il covid, vero? Le uniche vere misure sarebbero il distanziamento e i tamponi a TUTTI, diversamente continuiamo a farci del male e a discriminare senza motivo, impedendo a sanitari sospesi e docenti prima sospesi e ora demansionati di fare il loro lavoro. Tanto sono loro gli untori, ah ah ah!