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Tortoreto si sveglia sulle note di un violino, un sax e la danza del mare...

di Giancarlo Falconi
1 minuto

TORTORETO – Chiudete gli occhi per pochi secondi. Lasciate fuori il rumore, le corse, i pensieri. Restano soltanto il mare, l’alba, un violino, la danza e un sax.
È la magia vissuta a Tortoreto, allo chalet Tartaruga, ( Paolo Facibene) dove un violino di sax e danza ha accompagnato il sorgere del sole trasformando il mattino in un momento capace di fermare il tempo.
Le note hanno abbracciato l’alba, la danza ha raccontato le onde spose alla sabbia quasi tenendo aperta quella porta evocata dalla poesia di Emily Dickinson, mentre il cielo cambiava colore e il mare restituiva ogni suono con il proprio respiro.
A completare il racconto, le immagini del dottor Cretara, capaci di accompagnarci fuori dall’ombra e dentro la luce, seguendo il movimento lento delle onde e quell’orizzonte che, per qualche minuto, è sembrato non avere confini.
Non servivano effetti speciali. C’erano il mare di Tortoreto, il silenzio dell’alba, un violino, quel sax e la sensibilità di chi ha saputo trasformare tutto questo in emozione.
Momenti così ricordano quanto possa essere potente la bellezza quando nasce dalle cose più semplici: una nota, un riflesso sull’acqua, il primo sole del giorno.
Una magia allo chalet Tartaruga. Una di quelle albe che non si raccontano soltanto: si ascoltano, si guardano, si portano dentro. Semplicemente, grazie.

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