Eresia e impostura. Chi sono gli inviati papali che hanno bruciato Antonio Filipponi detto il Savonarola? A Teramo è tutto meno storico. Non c'era il sindaco D'Alberto per altri impegni. In fondo la marcia contro la violenza delle donne si tiene sempre lo stesso giorno e si poteva rinviare a un altro giovedì l'incontro con i commercianti per il Pums. Giusto, dimenticavo. I 30 giorni stanno per scadere. I 30 giorni per le osservazioni. I 30 giorni contro i 18 mesi per redigere il Pums. I 30 giorni di Pec o di protocollo. Hanno lasciato a bruciare a fuoco lento il povero candidato in pectore sindaco Antonio Filipponi. Menzione di merito per l'educazione e il coraggio amministrativo. Prima o poi si renderà conto di essere stato immolato e comunque, dovrà continuare a correre per far eleggere Giovanni Cavallari a consigliere regionale o la giusta aspirazione a una candidatura a Primo Cittadino di Teramo sarà posta in soffitta. Non c'era Andrea Core e non c'erano i suoi discorsi conditi dalla solita salsa filippica. Il tono e le parole, oramai, sono sempre le stesse da tempo. Sarà stato impegnato con il nuovo lavoro in Regione dal consigliere Pepe. Siamo contenti quando un ragazzo grazie al suo impegno in politica, riesce a trovare la giusta aspirazione pagata con i soldi pubblici.Da assessore a una segreteria in Regione, alla candidatura in Provincia. Un esempio. Qualcuno avrebbe potuto spiegare che il Pums va a braccetto con il PRG e deve andare di pari passo con il PUT e con il PEBA. Teramo è praticamente all'anno zero ma ora Filipponi è ben rosolato. Luciano D'Amico? Si troverà una Teramo inviperita e con un pessimo giudizio nei confronti dell'Amministrazione D'Alberto e il centro sinistra. La frittata dei dilettanti è servita. Fate Vobis.
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Commenti
COMMERCIO : più costi che guadagni!
Ma forse non è solo colpa delle esose strisce azzurro Francia e della ZTL extralarge.
Forse è anche colpa della famiglie e del loro massicci acquisti su Amazon, che oggi vende anche a rate.
Per questo, anche i Commercianti dovrebbero ricordare ai Loro Concittadini consumatori, che la chiusura dei negozi del centro, che rappresentano l'anima luminosa della Città, determinerebbe la morte fisica e morale di Tetamo.
Tuttavia questi imprenditori non dovrebbero vivere nell'attesa che qualcosa cambi & attribuendo la "crisi" a fatti estranei !
È vero, non si vende più come prima, quindi occorre accettare anche la sfida del cambiamento,anche se, a molti, fa paura!
Allons Enfants
Aznavour
Ma quale PUMS ?...occorre il FARE