Una giunta monca, un patito che detta le regole, “un sindaco ostaggio della sua arroganza” e un percorso condiviso, aperto alla città, per
costruire un’alternativa politica e civica. È quanto è emerso dalla conferenza stampa dei gruppi di opposizione a Silvi che si è tenuta questa mattina, con i consiglieri comunali Giuseppe Gentile, Vito Partipilo, Claudia Cameli, Antonio Di Blasio, Dino Cipriani e Simona Monticelli, che confermano la loro “ferma opposizione all’amministrazione guidata dal sindaco Andrea Scordella.
Parallelamente, Partito Democratico, Movimento 5 Stelle e movimento civico Silvi e Basta manifestano la volontà di avviare un confronto comune per delineare una nuova prospettiva per la città, coinvolgendo tutte le realtà politiche, sociali e civiche disponibili a contribuire al suo rilancio”.
“Dopo quasi otto anni di amministrazione, Silvi ha bisogno di una nuova fase, capace di affrontare le criticità ancora aperte, rispondere alle esigenze dei cittadini e valorizzare le potenzialità del territorio”, è la linea comune manifestata dai consiglieri.
«Troppo spesso il dibattito pubblico è stato segnato da contrasti e divisioni, mentre i cittadini continuano ad attendere risposte concrete sui problemi quotidiani e sulle questioni strategiche per il futuro della città», sottolineano i rappresentanti dell’opposizione. «La nostra opposizione è stata e continuerà a essere ferma, coerente e responsabile. Ma non vogliamo limitarci a denunciare ciò che
non funziona: intendiamo lavorare insieme per costruire ciò che Silvi può e deve diventare».
“Il percorso annunciato non vuole essere una semplice somma di sigle in vista dei prossimi appuntamenti elettorali. L’obiettivo è aprire un confronto serio sui bisogni della comunità, sulle priorità amministrative e sulle prospettive di sviluppo di Silvi”, hanno dichiarato.
“Un’alternativa autentica deve prendere forma attraverso l’ascolto, la partecipazione e la condivisione di obiettivi concreti. Per questo l’invito è rivolto a cittadini, associazioni, realtà sociali e produttive, giovani e professionisti, affinché possano mettere a disposizione idee, competenze ed esperienze per contribuire alla definizione di un progetto comune”.
“Al centro del confronto dovranno esserci la qualità dei servizi, la cura del territorio, il verde pubblico, la
sicurezza, la viabilità, l’istruzione e le opportunità per le giovani generazioni, insieme alla valorizzazione delle risorse ambientali, turistiche, culturali ed economiche.
La prospettiva indicata è quella di una città più vivibile, curata e attrattiva, capace di programmare gli
interventi, affrontare le necessità immediate e costruire una strategia di sviluppo di lungo periodo.
Per raggiungere questi obiettivi occorrerà valorizzare le differenze e mettere in comune idee e
capacità. L’unità dell’opposizione rappresenta il punto di partenza; la costruzione di un’alternativa
politica e civica è invece una sfida che viene proposta all’intera comunità, senza preclusioni e senza
adesioni imposte”.
«Non chiediamo ai cittadini di schierarsi semplicemente contro qualcuno. Li invitiamo a partecipare
alla costruzione di un progetto che metta al centro ciò che vogliamo realizzare insieme: una città più
efficiente, vivibile e attenta alle esigenze delle persone, capace di offrire opportunità ai giovani e di
valorizzare le proprie risorse».
Il cambiamento non può esaurirsi nella sostituzione di un’amministrazione, ma deve tradursi in una
prospettiva concreta e condivisa per il futuro della città. Perché Silvi non appartiene a chi oggi la amministra, né a chi domani sarà chiamato ad
amministrarla. Silvi appartiene ai suoi cittadini. Ed è dall’ascolto delle loro esigenze e dalla volontà di
costruire insieme un futuro migliore che vogliamo ripartire».
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