Ha tutta l'aria di essere un consiglio provinciale movimentato quello che domani (16 aprile) prevede all'ordine del giorno la discussione della mozione presentata dal consigliere Fabio Altitonante, sindaco di Montorio, sull'episodio del 20 novembre 2025, quando la polizia provinciale lo portò in questura. Altitonante chiede ufficialmente la condanna dell'accaduto e le scuse del presidente della provincia Camillo D'Angelo che, come ha dichiarato in un'intervista lo stesso sindaco di Montorio, non lo ha mai contattato nonostante l'increscioso episodio.
Già nello scorso consiglio provinciale il primo cittadino si era presentato armato di pettorina gialla, la stessa con le scritte 'sindaco' e 'comune di Montorio' che indossava quel giorno, quando si palesato davanti agli agenti della polizia provinciale, insieme al comandante della polizia locale, per verificare come mai i mezzi al lavoro sul polo scolastico erano stati fermati. Da lì, come ha raccontato il sindaco, entrambi sono stati portati in questura per essere identificati. «Pretendo le scuse del presidente D'Angelo per un episodio che mina il coordinamento, la collaborazione e il rispetto tra gli enti», aveva detto il sindaco nello scorso consiglio, il primo per l'insediamento dei nuovi eletti, durante il quale non aveva mancato di sottolineare «il disastro di questa Amministrazione, proiettata solo alle assunzioni che hanno fatto di questa Provincia una nuova grande azienda del Teramano».
Il sindaco ha chiesto quindi ufficialmente le scuse del presidente D'Angelo. Nella mozione Altitonante spiega che "Nonostante la chiara identificazione e la piena riconoscibilità dei ruoli istituzionali rivestiti, il Sindaco e il Comandante della Polizia Locale sono stati accompagnati in Questura per l’accertamento delle generalità".
Una azione "sproporzionata, lesiva del ruolo istituzionale ricoperto e priva di adeguata giustificazione rispetto al contesto dei fatti". Grave per il sindaco che "l’intervento sia avvenuto in relazione a lavori pubblici inerenti la realizzazione di un edificio scolastico, ambito che dovrebbe vedere la piena collaborazione e condivisione istituzionale da parte della Provincia".
Per Altitonante non si può "derubricare quanto accaduto a mero episodio operativo, trattandosi invece di una condotta che ha determinato una evidente mortificazione istituzionale", oltre al fatto che "la presenza di un COC attivo avrebbe dovuto orientare le azioni verso forme di coordinamento e collaborazione istituzionale, e non verso iniziative unilaterali e sproporzionate".
Con la mozione il Sindaco chiede che D'Angelo prenda "formalmente le distanze da quanto accaduto, riconoscendo la gravità dell’episodio", che richieda "con urgenza una relazione dettagliata sull’operato del personale coinvolto, accertando eventuali responsabilità", che si eviti il ripetersi di situazioni simili, condanni l'accaduto e formuli le scuse istituzionali nei confronti del Sindaco e del Comune.
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