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Aggressione al Pronto Soccorso di Giulianova, Matteucci (UGL Salute Abruzzo): “Chi cura non può lavorare nella paura"...

di Giancarlo Falconi
1 minuto

A pochi giorni dalla Giornata nazionale di educazione e prevenzione contro la violenza nei confronti degli operatori sanitari e sociosanitari, siamo purtroppo costretti a registrare l’ennesimo grave episodio di aggressione ai danni di chi lavora per garantire cure e assistenza ai cittadini.

L’ultimo fatto, avvenuto ieri al Pronto Soccorso di Giulianova, conferma ancora una volta come medici, infermieri e operatori sanitari continuino a essere esposti a rischi e violenze, spesso proprio nei luoghi deputati alla tutela della salute. Una situazione che, nonostante i richiami e le iniziative di sensibilizzazione, resta inaccettabile e non può più essere sottovalutata.

“Come UGL Salute – dichiara Matteucci– ribadiamo con forza che chi lavora nella sanità non può svolgere il proprio servizio con la paura di essere aggredito. È necessario rafforzare concretamente le misure di sicurezza nelle strutture sanitarie, garantendo presidi di vigilanza adeguati e strumenti di prevenzione efficaci”.

Allo stesso tempo diventa fondamentale migliorare e potenziare la rete delle cure, per evitare che la pressione sui pronto soccorso e le difficoltà del sistema sanitario finiscano per scaricarsi sugli operatori che, con professionalità e senso del dovere, cercano ogni giorno di assicurare un’assistenza equa a tutta la popolazione.

La sicurezza degli operatori sanitari deve diventare una priorità assoluta: chi cura e salva vite non può e non deve essere lasciato solo conclude Matteucci. 

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