TERAMO – Seicento studenti, sessanta insegnanti e un messaggio chiaro: dietro uno schermo non si può fare tutto, perché anche la violenza digitale lascia ferite reali.
La Polizia Postale di Teramo è scesa in campo con “Una vita da social – Action Week”, la campagna nazionale della Polizia di Stato dedicata alla prevenzione del cyberbullismo e alla sicurezza online.
Un'iniziativa particolarmente significativa alla luce dei recenti episodi di violenza che hanno coinvolto minorenni e che richiama l'importanza di educare i giovani al rispetto, anche attraverso i social network.
Gli operatori della Sezione Operativa per la Sicurezza Cibernetica di Teramo hanno incontrato gli studenti di diversi istituti scolastici della provincia, affrontando temi delicati come il cyberbullismo, i ricatti sessuali online (sextortion), la diffusione non consensuale di fotografie e video intimi e le diverse forme di intimidazione attraverso internet.
Non semplici lezioni, ma occasioni di confronto diretto per aiutare i ragazzi a riconoscere i pericoli, comprendere le conseguenze dei propri comportamenti e sapere come chiedere aiuto.
Particolare attenzione è stata riservata anche ai rischi legati alle nuove tecnologie e all'evoluzione degli strumenti digitali.
Gli incontri proseguiranno nelle prossime settimane e nei mesi successivi, con l'obiettivo di coinvolgere migliaia di giovani.
La prevenzione comincia dalla conoscenza. Parlare con gli studenti, ascoltarli e insegnare loro a riconoscere i segnali della violenza significa intervenire prima che un episodio di bullismo, un ricatto o un'umiliazione online possano trasformarsi in una tragedia.
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