Riscontro con stupore l’articolo pubblicato su “I Due Punti” in data 11/10/2023 circa la questione del versamento da parte degli Enti pubblici degli oneri previdenziali agli amministratori liberi professionisti che riguarda anche l’ex Assessore del Comune di Atri Avv. Giammarco Marcone, attuale consigliere di opposizione.
Lo stupore nasce dalla ricostruzione fatta della vicenda e dalle dichiarazioni del consigliere Giammarco Marcone che sembrano non tenere in minima considerazione i principi di legalità, imparzialità, economicità e buon andamento che guidano l’attività di una Pubblica Amministrazione.
La problematica del versamento degli oneri previdenziali da parte degli Enti Locali agli amministratori lavoratori autonomi riguarda tutti i comuni italiani e si protrae da circa 10 anni, dal lontano 2014 quando un parere del Ministero dell’Interno del 09/04/2014, confermato da tutte le deliberazioni delle varie sezioni regionali della Corte dei Conti che si sono pronunciate nel corso degli anni sulla problematica, ritenne non dovuto il pagamento degli oneri previdenziali agli amministratori lavoratori autonomi che nel corso del mandato non avessero sospeso la propria attività professionale.
Alla luce del prevalente orientamento interpretativo delle norme, tutti gli Enti Pubblici hanno sospeso i relativi versamenti agli amministratori lavoratori autonomi procedendo alla richiesta di restituzione delle somme precedentemente versate.
Quale sarebbe la stranezza della vicenda che porta addirittura il Consigliere Marcone a definirsi, oggi, un perseguitato dal punto di vista politico in quanto componente della minoranza che, a suo dire, darebbe fastidio?
L’Avv. Giammarco Marcone è semplicemente un normale cittadino che non dovrebbe stupirsi, viste le cariche politiche assunte in passato e la sua attività lavorativa, che le norme di legge, di cui per anni è stata data un’interpretazione univoca dal Viminale e dalla Corte dei Conti, possano produrre potenziali effetti anche sulle sue situazioni e condurre un Ente Pubblico ad agire correttamente al fine di evitare eventuali responsabilità per danni erariali.
Purtroppo il consigliere Marcone, alla ricerca costante del sensazionalismo ed ormai a suo agio nell’indossare gli abiti del vittimismo, omette o dimentica che questa vicenda è nata da una esplicita e legittima interpellanza del 2015 del consigliere di minoranza Alfonso Prosperi che, con nota protocollo n. 3112 del 27/02/2015, richiese all’Ente Comunale di procedere per il recupero delle somme versate a titolo di contributi previdenziali in favore di Marcone, all’epoca consigliere di maggioranza e assessore comunale.
Per di più questa richiesta di Alfonso Prosperi indusse l’Avv. Marcone a rifondere al Comune di Atri la somma di € 3.630,96 per i contributi pagati nel 2014 al fine di evitare strumentalizzazioni politiche, come da lui stesso esplicitato nella sua nota, protocollo n. 4900 del 31/03/2015, inviata al Comune di Atri.
Quindi se Marcone sospetta di essere un perseguitato dal punto di vista politico che darebbe fastidio, forse dovrebbe indirizzare i suoi sospetti verso chi ha sostenuto ultimamente alla carica di Sindaco ed oggi siede al suo fianco sui banchi dell’opposizione.
La semplice verità è che l’Ente Comunale, in considerazione delle numerose pronunce della giurisprudenza contabile che si sono succedute nel corso degli anni, aveva l’obbligo di agire per evitare la prescrizione dei propri diritti ed esporsi a contestazioni di eventuali danni erariali.
Invece in una situazione così complessa caratterizzata da un palese contrasto interpretativo tra magistratura contabile e Viminale da una parte e magistratura ordinaria dall’altra che sta ponendo tutti gli Enti locali in una fase di delicato stallo su tale problematica in attesa di chiarimenti e di auspicabili interventi che forniscano un’interpretazione autentica delle norme, come rilevato anche da Asmel nel commentare la recente pronuncia della Corte di Cassazione che è bene ricordare ha effetti solo tra le parti in causa, ci rallegriamo che il consigliere Marcone, come sempre depositario della verità assoluta, sia intervenuto pubblicamente nel chiarire dall’alto della sua professionalità a noi poveri comuni mortali ogni dubbio su questa vicenda.
Il Sindaco di Atri
Piergiorgio Ferretti
Risponde Alfonso Prosperi
Il tentativo di Ferretti di strumentalizzare una mia doverosa, oltre che legittima Interrogazione come da lui definita, non risulta condivisibile. Io ho, allora, riportato legalità su un atto illegittimo della Giunta Astolfi come fa una opposizione attenta e seria. Oggi, se le leggi e le interpretazioni giuridiche , sono cambiate, bisogna valutarle adeguatamente. ALFONSO PROSPERI
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