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Il mistero dei Pini di Castelnuovo a Vomano...

di Giancarlo Falconi
1 minuto

Nel suo elogio al dubbio, Cartesio scriveva che era necessario per la conoscenza.Ci sono dubbi e dubbi. I dubbi sulla rimozione dei pini attorno al campo sportivo di Castelnuovo Vomano girano intorno a um mistero amministrativo.

A sollevare il caso è una richiesta formale di chiarimenti indirizzata alla Responsabile del Settore Lavori Pubblici e Manutentivo e alla Responsabile del Settore Ambiente dopo l’abbattimento di diversi alberi lungo il perimetro dell’impianto sportivo.

Al centro della vicenda la Determinazione n.105 del 28 aprile 2026, nella quale viene richiamata una comunicazione protocollata il 23 aprile scorso con la segnalazione di “pini pericolanti al perimetro del campo sportivo di Castelnuovo con rischio di caduta sul campo e per l’incolumità pubblica”.

Secondo quanto emerso da ulteriori verifiche da parte di alcuni consiglieri  della Opposizione in consiglio comunale, l’oggetto del protocollo n.7246 del 23 aprile 2026 riporterebbe una dicitura differente: “Segnalazione albero pericolante campo sportivo di Castelnuovo Vomano”. Una differenza che avrebbe alimentato perplessità tra cittadini e residenti, soprattutto alla luce del fatto che sul posto sarebbero stati rimossi più alberi e non un singolo esemplare.

Nella richiesta di accesso agli atti è stato quindi chiesto di verificare se siano state seguite tutte le procedure previste dalla normativa vigente in materia di abbattimento di alberature, comprese eventuali valutazioni tecniche e sopralluoghi da parte di agronomi o professionisti competenti.

Tra le richieste avanzate figurano anche la trasmissione integrale della comunicazione protocollata il 23 aprile, la documentazione relativa alle autorizzazioni preventive eventualmente necessarie e l’intervento dei Carabinieri Forestali di Teramo per accertare la correttezza dell’iter amministrativo adottato.

Particolare attenzione viene inoltre rivolta al rispetto della normativa sulla tutela della fauna selvatica e della nidificazione, prevista dalla Legge 157 del 1992, considerato il periodo stagionale e la presenza delle alberature nell’area interessata.

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