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La nuova Sanità teramana dovrà partire da una nuova visione di Pronto Soccorso...

di Giancarlo Falconi
2 minuti

ULtimo aggiornamento maggio 2022. 17 mesi fa.
Si leggeva"https://www.salute.gov.it/portale/prontoSoccorso/dettaglioContenutiProntoSoccorso.jsp?lingua=italiano&id=1190&area=118%20Pronto%20Soccorso&menu=vuoto&tab=1
 

Nelle Linee guida di triage è prevista l’assegnazione del codice di priorità come esito di una decisione infermieristica basata sugli elementi rilevati nelle fasi di valutazione che permettono di definire la priorità dell’accesso alle cure da attribuire al paziente in relazione:

  • alle sue condizioni cliniche
  • al rischio evolutivo
  • alla disponibilità delle risorse

Si adotta un sistema di codifica a 5 codici numerici di priorità (da 1, che risulta il più grave, a 5, il meno grave). Le Regioni possono associare al codice numerico anche il codice colore. Il tempo massimo di attesa varia dall’accesso immediato per l’emergenza, fino all’accesso entro 240 minuti per le non urgenze.

Di seguito si riportano i cinque livelli con:

  • denominazione
  • definizione
  • tempi massimi di attesa per l’accesso alle aree di trattamento
     

    1 Rosso Emergenza INTERRUZIONE O COMPROMISSIONE DI UNA O PIÙ FUNZIONI VITALIACCESSO IMMEDIATO

    2 Arancione Urgenza RISCHIO DI COMPROMISSIONE DELLE FUNZIONI VITALI. CONDIZIONE CON RISCHIO EVOLUTIVO O DOLORE SEVEROACCESSO ENTRO 15 MINUTI

    3 Azzurro Urgenza differibile CONDIZIONE STABILE SENZA RISCHIO EVOLUTIVO CON SOFFERENZA E RICADUTA SULLO STATO GENERALE CHE SOLITAMENTE RICHIEDE PRESTAZIONI COMPLESSEACCESSO ENTRO 60 MINUTI

    4 Verde Urgenza minore CONDIZIONE STABILE SENZA RISCHIO EVOLUTIVO CHE SOLITAMENTE RICHIEDE PRESTAZIONI DIAGNOSTICO TERAPEUTICHE SEMPLICI MONOSPECIALISTICHEACCESSO ENTRO 120 MINUTI

    5 Bianco Non urgenza PROBLEMA NON URGENTE O DI MINIMA RILEVANZA CLINICAACCESSO ENTRO 240 MINUTI


    Personalmente ricordo il mio codice verde, il mio problema minore, meramente ortopedico, il mio colpo d'aria condizionata che aveva causato una contrattura. Personalmente ricordo il ritorno a casa dopo il Toradol, la curiosità di misurare la temperatura e la sorpresa di leggere 39 e 7. Pochi giorni dopo avrei lottato in sala operatoria per la vita. Salvato da una serie di eventi, di reparti, di tanti dubbi, da due chirurghi eccellenti. Appena in tempo. Ma non è ancora questo il momento di raccontarvi, tutto.


    La riforma dei Pronto soccorso deve assolutamente partire da almeno un clinico nel triage e da personale anche empaticamente preparato. Comprendiamo lo stress e l'affaticamento degli operatori sanitari ma chi si trova anche dall'altra parte, chi è paziente ha oltre un forte stress anche la paura di sentirsi in un istante solo, nonostante i famigliari e nonostante il luogo di cura. 

    Attrezzature diagnostiche e operatori sanitari con una nuova concezione psicologica nell'approccio con il paziente. Il passaggio dai codici ai numeri sono una soluzione di Pirro che si sovrappongono offendendo la vera Sanità. 

     

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Commenti

Caro Giancarlo, naturalmente sono d'accordissimo con te! Pensano davvero che passare dai codici ai numeri rappresenti il cambiamento che tutti vogliamo? Non siamo scemi.......x fortuna!
E ognuno di noi potrebbe raccontare il proprio caso di superficialità, di inefficienza, di lungaggini inutili e di miracoli che sono arrivati a salvarci.