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Video. La Protesta contro la finta delocalizzazione della Centrale Elettrica della Cona...

di Giancarlo Falconi
4 minuti

Sindaco D'Alberto e vice sindaco Cavallari, in attesa di sapere sull'assoggettabilità alla Via della delocalizzazione della Centrale Elettrica della Cona, riproponiamo le 20 domande a cui nessuno ha avuto il coraggio di rispondere.

Il video della protesta https://www.youtube.com/watch?v=FDxL_Bgpamg


1. Perché, di fatto, nel quartiere Cona si sta delocalizzando l’elettrodotto ma non la Centrale Elettrica?
2. Perché ad E-Distribuzione e Terna si sta lasciando “carta bianca” nell’attuazione del progetto riguardante la CP, le linee aeree e in cavo, nel silenzio degli Enti Locali che non lamentano GRAVI OSTACOLI ALLA REALIZZAZIONE dell’opera?
3. Perché nelle elaborazioni tecniche redatte da Terna si enfatizza che E-Distribuzione è andata incontro alle richieste di razionalizzazione dell’intervento originate e portate avanti da circa un decennio da comitati di cittadini del centro urbano (!) di Teramo, APPOGGIATE e VALORIZZATE dall’Amministrazione Comunale di Teramo, della Provincia di Teramo e anche dalla Regione Abruzzo? CHI SI GIUSTIFICA SI ACCUSA?

4. Perché NON si sta realizzando una VERA DELOCALIZZAZIONE in aree a suo tempo individuate?
5. Perché si vuol far passare il falso messaggio che la Centrale viene delocalizzata in una zona a scarsa densità abitativa?
6. Perché si parla solo di varianti agli elettrodotti e cavidotti dichiarando che si delocalizzeranno allontanandosi dalle esistenti abitazioni privilegiando tracciati periferici con l’intenzione di riqualificare (?!) l’area sia dal punto di vista ambientale che paesaggistico, ma, aggiungiamo noi, NON DAL PUNTO DI VISTA URBANISTICO? FORSE LA REALTÀ È SOLO PER AGGIRARE UNA ZONA A RISCHIO IDROGEOLOGICO?

7. In quale fase procedurale si trova la richiesta di assoggettabilità a VIA (Valutazione di Impatto Ambientale) ai sensi dell’art. 23 del DLGS 152/2006 avanzata dalla Direzione Generale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio del Ministero della Cultura al fine di superare le CRITICITÀ EVIDENZIATE sia dal Ministero che dalla Soprintendenza ABAP Abruzzese?
8. In quale fase procedurale si trova la richiesta di assoggettabilità a VIA ai sensi dell’art. 19 del DLGS 152/2006 integrata con la procedura di VINCA (Valutazione di Incidenza Ambientale) avanzata dalla Direzione Generale per la Crescita Sostenibile e la Qualità dello Sviluppo dell’allora Ministero dell’Ambiente (oggi Ministero della Transizione Ecologica) che ritiene NON SIA POSSIBILE ESCLUDERE LA SUSSISTENZA di IMPATTI POTENZIALI SIGNIFICATIVI?
9. In quale fase si trova l’iter valutativo necessario a superare un’interferenza Aeronautica con l’Aeroporto di L’Aquila Preturo su uno dei tre interventi da eseguire?

10. Perché l’allora Ministero dell’Ambiente (oggi Ministero della Transizione Ecologica) lamenta la MANCATA ACQUISIZIONE DEL PROVVEDIMENTO DI AUTORIZZAZIONE DELLA NUOVA CABINA PRIMARIA per COMPRENDERNE il SUO ITER AUTORIZZATIVO e un QUADRO PROGETTUALE DEFINITO?
11. Cosa risponde l’Amministrazione Comunale a questa scarsa trasparenza sollevata dal Ministero citato?
12. Perché si deve assistere ad uno slalom di cavidotti all’interno del quartiere? In quale fase si trova la valutazione di rischio incendi, attività di interesse dei Vigili del Fuoco?

13. PERCHE’, SORPRENDENTEMENTE, l’UFFICIO del PIANO dell’AMMINISTRAZIONE COMUNALE e gli ALTRI ENTI LOCALI, TUTTI PORTATORI DI INTERESSI, NON HANNO CHIESTO E NON CHIEDONO UNA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA?
14. La Legge della Regione Abruzzo sulla salvaguardia dell’ambiente dall’inquinamento elettromagnetico spesso richiamata nel Piano Energetico e Ambientale della Provincia di Teramo, è stata rispettata?
15. L’ARTA (Agenzia Regionale per la Tutela dell’Ambiente) si è pronunciata sulla Relazione dei Campi Elettromagnetici, documento elaborato da Terna?

16. Quali sono le pronunce del Genio Civile riguardo le varianti che si stanno eseguendo?
17. Le fasce di rispetto ai fini della tutela della popolazione residente dai rischi derivanti dall’esposizione ai campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici, sono state rispettate con la mancata delocalizzazione?
18. Quanti soldi pubblici sono stati finora spesi per questo assurdo progetto con tutte le GRAVI CRITICITÀ di REALIZZAZIONE come evidenziate in atti ufficiali?
19. UNA TOTALE DELOCALIZZAZIONE DELLA CENTRALE DAL CONTESTO URBANO ad UN CONTESTO PERIFERICO AVREBBE COMPORTATO TUTTE QUESTE CRITICITÀ, COSTI, PROBLEMATICHE URBANISTICHE e RITARDI NELL’ESECUZIONE?

20. L’obbligo di Terna di inserire una descrizione delle alternative ragionevoli prese in esame, adeguate al progetto e alle sue caratteristiche specifiche, compresa l’Opzione Zero (riportata negli atti progettuali) con indicazione delle ragioni principali alla base dell’opzione scelta prendendo in considerazione gli impatti ambientali è STATA CORRETTAMENTE MOTIVATA?

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Commenti

E' piuttosto curioso che queste osservazioni così dettagliate non siano state poste a suo tempo quando il progetto era stato ampiamente discusso, proposto e illustrato anni addietro con incontri anche a livello istituzionale.

La Cona la stanno facendo sembrare una zona industriale abbandonata a sè stessa: la vecchia Centrale, la nuova Centrale, i vecchi tralicci in mezzo ai palazzi, la Fornace in rovina, vorrebbero installare pure nuovi tralicci... senza parole

@Mauro
Queste domande che Lei ritiene curioso non essere state poste prima, vengono poste solo adesso semplicemente perché prima NON ESISTEVANO ATTI sui quali porre le stesse.
Discusso, proposto e illustrato sono chiacchiere. Le autorizzazioni sono altra cosa.
Legga le date, si convincerà che le cose non sono come appaiono.

@abitante informato
Le chiedo gentilmente se lei ha collaborato con il Comitato del suo quartiere che in questi anni si è molto impegnato a proporre iniziative atte a salvaguardare le sue esigenze e quelle degli altri residenti.

@Mauro.
Si, signor Mauro. Io ho collaborato con il Comitato del mio quartiere (S.Nicoló). So che diversi altri abitanti del quartiere Cona hanno partecipato o comunque appoggiato l'operato iniziale del Comitato di quartiere. Appena hanno capito che il Comitato era fortemente politicizzato si sono immediatamente allontanati.

@abitante informato
Dai giornali e dalle televisioni locali non si è mai fatto cenno ad una politicizzazione del comitato. Resta il fatto che è raro che un Comitato a Teramo, come quello della Cona, sia riuscito, laddove le amministrazioni comunali in questi anni non hanno lavorato in tal senso, perlomeno nel contribuire a smuovere uno "status quo"che da troppo tempo soffocava la vita dei residenti. Aggiungo che qualora ci fosse una politicizzazione non ci si allontana ma si rimane all'interno essendo dialettici perché quando all'inizio ci si è accordati sullo Statuto le norme valgono per tutti.

E' inaccettabile fare una nuova Centrale di fronte a quella che per decenni i cittadini hanno chiesto di portare via. Ma non si rendono conto della visione miope che hanno della città...ancora muri, cemento, attrezzature industriali in mezzo alle case. Negli anni 60/70 era diverso, ma nel 2022 è scandaloso buttare così i soldi.
Condannare un quartiere ad avere per sempre la Centrale. Perchè? Come mai? ....