Un anno fa.
Usciva in edicola il primo numero di un quotidiano cartaceo che portava il nome de I Due Punti.
La nostra testata giornalistica online che ha attraversato e vinto, insieme a tutti voi, tante battaglie sociali. Giorno dopo giorno.
L'occupazione dell'Ospedale Mazzini per il reparto di oncologia; la lotta per i pazienti del reparto di Urologia; l'Abbattimento delle barriere architettoniche nelle palazzine Ater con Liliana LIbera e quel clamoroso finanziamento della Giunta D'Alfonso per gli ascensori in tutta la regione Abruzzo; la bonifica dei tetti in amianto a Colleatterrato; la lotta contro gli spacciatori; l'appoggio alle famiglie con figli speciali; la voce dei diversamente abili e gli incivili che offendono morale ed etica del loro quotidiano; le liste di attesa; l'umanizzazione negli ospedali; la mancanza di empatia nei pronto soccorso; talmente tante varie ed eventuali che per il cartaceo, decidemmo di aprire la prima pagina con una storia speciale per un servizio speciale, quello di Re Giorgio, il bambino affetto da Tay Sacks e alla sua meravigliosa famiglia.
Il dolore per la scomparsa del piccolo Giorgio ci accompagnerà per tutta la vita.
Una testata giornalistica On Line che nell'ultimo fine settimana, Sabato e Domenica è stata letta da oltre 135 mila persone per 164 mila visualizzazioni. Un successo nazionale.
La stessa testata giornalistica scritta in caratteri cubitali sul quotidiano e che ogni giorno pubblicizzava la vendita per tutto il territorio teramano.
Festeggiare 1 anno dal primo numero de I Due Punti senza essere in edicola è una mia personale sconfitta, il mio fallimento più grande che ho cercato di evitare in tutti i modi, cercando di convincere la proprietà a vendere a un imprenditore che era disposto a investire sul nostro progetto.
Tutto inutile.
Un giorno vi racconterò quanto mi è costato un simile fallimento e le scuse dovute per aver coinvolto tanti amici semplicemente perchè mi sono fidato delle persone sbagliate. Ho pagato un prezzo molto alto con l'abbassamento delle mie difese immunitarie, il ricovero in ospedale e l'operazione salvavita. Era il 7 settembre e proprio in quelle ore, mentre ero in sala operatoria, arrivava anche una ridicola denuncia. Mai sentito tanto odio nei miei confronti e la cosa che mi sorprende è la mia incapacità di provare rancore. Non ci riesco.
Oggi è un anno da quel giorno, in cui abbiamo dato tutto noi stessi e che mi vede come unico responsabile.
Per questo motivo, scrivo, chiedendo scusa al mio territorio per aver fallito un progetto e perchè nella vita si sbaglia soprattutto per troppa passione. Continuerò fino alla fine, a fare il giornalista in strada al servizio di chi avrà fiducia nel mio ascolto.
Grazie
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Commenti
Vedi Giancarlo so bene in prima persona quanto vi siete impegnati quotidianamente per sviluppare il progetto. Eppure quello che reputi un fallimento personale rappresenta un tassello della vita professionale di crescita e di valore. Il successo non è mai definitivo ed è il coraggio di continuare che conta.
Ad majora
Troppo schierato politicamente!
Ti ammiro. Non è da tutti e non è facile ammettere un insuccesso. Ma la vita e la storia rendono grandi anche questi gesti.
Mi è dispiaciuto tanto io e mio marito abbiamo a acquistato ogni copia
Nella vita può accadere di peggio. Molto peggio. Consolati.
L'occasione è gradita per ringraziarLa per l'impegno che ogni volta mette a tutela del cittadino.
💪💪💪
Puo' sembrare retorica tuttavia non c'è sconfitta nel cuore di chi lotta! ❤️❤️❤️