Leggevo uno dei più completi articoli sulle liste di attesa e sullo stato della Sanità italiana sul Corriere della Sera. La firma è di Milena Gabanelli e Simona Ravizza.
https://www.corriere.it/dataroom-milena-gabanelli/servizio-sanitario-nazionale-l-imbroglio-che-ci-condanna-liste-d-attesa/d477b7e6-61d2-11ee-8880-d207c62d4521-va.shtml?fbclid=IwAR03YtXZlth39YTTXzoqU9ZWPoydCfUaTMxcp34o9mL_pakOy8udUEgSFZg
Leggevo anche le problematiche riscontrate in tutta Italia per le Case di Comunità, inaugurate in pompa magna con i fondi del Pnrr.
https://www.lastampa.it/cronaca/2023/09/20/news/case_comunita_ambulatori_senza_medici_pediatri-13375770/
Leggevo con interesse anche il comunicato stampa dell'asl di Teramo.
"L' Asl di Teramo, fra ieri e oggi, ha stipulato contratti per più di 17 milioni di euro per la realizzazione di importanti strutture territoriali finanziate con fondi Pnrr. Il direttore generale Maurizio Di Giosia ha, in particolare, firmato 10 contratti, che seguono all’aggiudicazione da parte dell’Areacom ad altrettante imprese edili. “La Asl di Teramo ha ottemperato alle rigidissime scadenze dettate dal Pnrr”, commenta Di Giosia, “il cui mancato rispetto avrebbe messo a rischio gli stessi finanziamenti. E quindi, dopo che l’Areacom ha effettuato l’aggiudicazione provvisoria, ha stipulato contratti per sette Case di comunità, due ospedali di Comunità e per il miglioramento sismico del secondo lotto del Mazzini. Tutto questo nei fatti significa che a breve potranno partire i lavori. Questi contratti seguono a quelli delle tre Cot (centrali operative territoriali) di Teramo, Roseto e Nereto per cui i lavori sono già in corso. Non posso che ringraziare la nostra area tecnica, diretta dall’ingegner Andrea Di Biagio, che ha lavorato in maniera instancabile per raggiungere questi obiettivi”.
In particolare gli interventi previsti: Casa di comunità hub a Teramo (contrada Casalena), Casa di comunità hub a Roseto (piazza Marco Polo), Casa di comunità hub a Nereto (via Lenin) e le seguenti Case di comunità spoke di Bisenti (presso Dsb via Roma), Isola (contrada Santone), Martinsicuro (presso Dsb di via Amendola), Montorio (presso Dsb di via Celli). A questi si aggiungono i due Ospedali di comunità a Teramo (contrada Casalena) e ad Atri (presso San Liberatore), più il miglioramento sismico del secondo lotto del Mazzini".
La domanda rimane spontanea. Le case di Comunità in Provincia di Teramo e in Abruzzo avranno il medico di famiglia? Avranno un clinico all'interno?
Si legge sempre da La Stampa a firma di Paolo Russo " Delle 1.430 Case di comunità da realizzare entro il 2026 ne sono state attivate oggi 187, ossia il 13%. Ad averle messe su sono per ora sei regioni: la Lombardia con 92 strutture, l’Emilia Romagna con 453, il Piemonte (38), la Toscana ( 6) e l’Umbria con 2 Case. Solo il 17% fanno apertura continuata per tutta la settimana mentre i medici di famiglia sono i grandi assenti nel 46% delle Case, che rischiano così di trasformarsi in un bluff per gli assistiti. Tanto più se si pensa che in base al decreto che le ha istituite dovrebbero avere al loro interno team di professionisti composti non solo da pediatri e medici di famiglia, ma anche psicologi, logopedisti, dietisti, tecnici di riabilitazione e, al bisogno, anche medici specialisti ambulatoriali come cardiologi, diabetologi, ortopedici e quant’altro."
Chi risponde?
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Ma ancora credete che questo sia un paese normale? Il problema non sono Loro, il problema siete voi.
Chiediamolo ai Lombardi, loro hanno provato sulla propria pelle tutto questo
La risposta è la seconda che hai detto