l Maestro Nazzareno Carusi ha un portato vento nuovo dentro la Società della musica e del teatro Primo Riccitelli. Una battaglia contro la pandemia, un colpo di fioretto all'indolente vita quotidiana che ha portato Teramo a essere così vuota che ci devono pensare i vecchi giovani di Corso San Giorgio a riportare allegria, musica e divertimento. In mezzo a ciò il Maestro Carusi non ha solo dato seguito alle stagioni classiche, attese del teatro e della musica, realizzate in un teatro che non c'è, in una sala polifunzionale che assolve anche il compito di ospitare concerti.
Il Maestro Carusi ha coinvolto l'intero territorio provinciale sapendo cogliere l'attenzione e la lungimiranza di quelle amministrazioni che hanno saputo cogliere il valore artistico della Riccitelli, che hanno voluto proporre ai propri cittadini appuntamenti di alto livello culturale ma anche di intrattenimento.
E così è stato a Tortoreto dove il concerto acustico di Sergio Cammariere ha riempito la platea del Villaggio Salinello e richiamato tante decine davanti al maxischermo posizionato sul lungomare per accontentare anche chi non era riuscito a trovare posto. Di concerti pianoforte e voce Teramo ricorda Locasciulli, Minghi, Concato.
La voce e le note al piano di Cammariere hanno deliziato, incantato, portato in viaggio d'emozioni e di romanticismo il pubblico. Ma questo probabilmente il Maestro Nazzareno Carusi lo aveva intuito quanto ha messo in piedi il cartellone.
La dimostrazione che a Teramo e in provincia si può fare ancora molto. Lo ha capito l'assessore di Tortoreto Giorgio Ripani, sempre attento a proporre, sempre attento a dare un volto e una linea di indirizzo alle attività del paese costiero non solo quando pullula di turisti.
Il resto è Cammariere, le sue dita che scivolano tra i tasti bianchi e quelli neri del pianoforte, i suoi testi che sono poesie, i suoi messaggi d'amore, quelli che fanno volare la mente tra vicoli stretti di piccoli paesi di Calabria, dove i muri bianchi ribollono del sole e i muri grigi cercano di togliere la polvere, per riscoprire amori che sono fuggiti nel tempo. Basta solo chiudere gli occhi...
Video https://www.youtube.com/watch?v=aw8iI8ZPsEk
Alessandro Tiraboschi
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