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OSPEDALE PESCARA RISONANZA MAGNETICA: “SU DUE MACCHINARI IN DOTAZIONE NON NE FUNZIONA NEANCHE UNO. SERVIZIO ALL’UTENZA COMPROMESSO” LA DENUNCIA È DEL VICEPRESIDENTE DEL CONSIGLIO REGIONALE DOMENICO PETTINARI

di Anonimo
4 minuti

Non c’è più una risonanza magnetica all’Ospedale Santo Spirito di Pescara, o meglio, ce ne sono due ma nessuna è funzionante. A denunciare questo paradosso tutto abruzzese è il Vicepresidente del Consiglio regionale Domenico Pettinari, che sul caso ha presentato un’interpellanza destinata all’attenzione del Presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, e dell’Assessore, con delega alla sanità, Nicoletta Verì.

“Abbiamo appreso che le due risonanze, una a bassa potenza e l’altra ad alta potenza da 3 tesla, in dotazione all’ospedale Santo Spirito di Pescara, sono fuori uso”. Spiega Pettinari: “La prima, a causa di un guasto irreparabile, è stata dichiarata inutilizzabile e ha interrotto definitivamente l’attività agli inizi di novembre 2023. La seconda, tre Tesla, la cui istallazione è avvenuta questa estate, non risulta ancora funzionante, in quanto priva di collaudo tecnico. Il risultato è che l’Ospedale di Pescara è attualmente privo di Risonanza magnetica, pur avendone due. Questo enorme e inaccettabile disservizio si traduce in un rallentamento delle liste d’attesa, visto che diversi esami prenotati da mesi, vengono quotidianamente cancellati e rinviati a data da definire; in disagi per i poveri pazienti ricoverati, che per effettuare esame di Risonanza Magnetica, vengono trasportati con le ambulanze presso strutture limitrofe; in disagi per l’utenza, in quanto i cittadini che hanno necessità di effettuare una RM sono costretti a recarsi presso l’Ospedale di Popoli o presso altre ASL; e infine in disagi per le casse della Regione, in quanto molti pazienti che hanno urgenza di fare l’esame sono costretti a recarsi anche fuori regione, implementando così la mobilità passiva, già pesante per la nostra collettività.

Da voci autorevoli, inoltre, si è appreso che la ASL di Pescara, al fine di garantire la continuità del servizio, sarebbe in procinto di noleggiare una Risonanza mobile, unitamente al personale sanitario, che in questo caso sarebbe personale esterno alla ASL. Questo rappresenterebbe un ulteriore spreco di risorse, visto che il personale ospedaliero dedicato alla Risonanza Magnetica, non risulta al momento assegnato ad altre attività.

Tutto ciò già basterebbe a delineare il disastro della gestione sanitaria da parte del Centrodestra ma non è finita qui. Infatti la Risonanza da 3 Tesla – incalza Pettinari - risulta essere stata allocata al di sopra del nuovo reparto di Medicina Nucleare. Occorrerebbe approfondire tale collocazione in quanto potrebbe compromettere il normale funzionamento delle apparecchiature quali TC-PET e altra strumentazione della Medicina Nucleare stessa.

Parliamo di un reparto già compromesso dal pressapochismo di Regione Abruzzo. Bisognerebbe capire se il reparto ha avuto i nuovi nulla osta per i radio farmaci, così come la nuova normativa in materia ne prevedeva l’aggiornamento entro il 2022. Inoltre le modalità di scarico nella rete fognaria degli effluenti liquidi andrebbero verificate. In questo caos voglio ricordare che il reparto di Medicina Nucleare è senza primario da oltre tre anni!

Se qualcuno a questo punto pensasse che sia stato raggiunto il colmo della misura, purtroppo va contraddetto. L’altro grande disservizio che vi viene denunciato riguarda la brachiterapia. Nel 2017, come riportato nel sito web della ASL di Pescara, è stato donato al Reparto di Radioterapia Oncologica, un impianto di brachiterapia, grazie al contributo di una fondazione canadese. Purtroppo, l’impianto ha funzionato per circa un anno e, come già denunciato da svariate pazienti pescaresi, è stato dismesso nel 2021. Attualmente, risulterebbe non più funzionante. Sarebbe opportuno che l’Assessore, quindi, tra le altre cose rispondesse su come intende procedere nella soluzione della problematica evidenziata dalle numerosissime pazienti pescaresi.

Ultimo riscontro, ma non per gravità, è lo stato in cui si trovano i sotterranei dell’Ospedale di Pescara: alcuni locali dei pressi dell’anatomia patologica sembrano ospedali da campo, con muri rotti, letti ammassati e uno stato di abbandono visibile a occhio nudo.

 

FOCUS SU RETE OSPEDALIERA

 

Per la provincia di Pescara il Riordino della Rete Ospedaliera, tanto decantato dalla maggioranza di centrodestra, non va in alcun modo a incidere positivamente sul servizio sanitario. Gli ospedali minori sono stati abbandonati tanto da portarmi a presentare una serie di emendamenti per elevare alcuni reparti, che oggi sono UOSD (Unità Operativa Semplice dipartimentale) in UOC (Unità operativa Complessa). Un intervento che ho chiesto per Il reparto di Medicina Semplice di Popoli; per il Reparto di Ortopedia di Penne e per il Reparto di Radioterapia di Pescara. Parliamo di eccellenze che oggi non sono valorizzate, mentre con l’approvazione di questi emendamenti verrebbero nominati i Primari di questi reparti, che oggi non sono presenti, e verrebbe conferita autonomia funzionale, giuridica” conclude.

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Commenti

La città più importante d’Abruzzo ha solo 2 risonanze? E per di più rotte!!! I centri privati hanno più macchinari! E poi si pensa al nuovo ospedale di Teramo!!! Ribadisco prima il contenuto poi il contenitore!!!

Il Professor Pettinari, la cui principale occupazione a quanto pare è quella di passare le sue giornate a gironzolare per i presidi ospedalieri alla proditoria ricerca di carburante qualunquistico, probabilmente non è a conoscenza del fatto che mettere in funzione una apparecchiatura di risonanza magnetica ad alto campo ex novo non è come cambiare le batterie esaurite di un telecomando Mivar. Senza contare il fatto che è stato necessario contemporaneamente realizzare ex novo i locali di alloggiamento della suddetta apparecchiatura e di tutte le infrastrutture connesse.
L'altra apparecchiatura in dotazione al Santo Spirito ha subito purtroppo un danno irreparabile. Da qui l'attuale stallo.
Non tutto nella sanità italiana viene architettato per rubare o defraudare il prossimo.
Ps per i buoni intenditori: cari esponenti dell'opposizione, viste le vostre posizioni sull'argomento sanità, quando vi trovate ad essere malauguratamente utenti del Pronto Soccorso siate coerenti con voi stessi e non cercate di oliare gli ingranaggi per "saltare la fila", come già avvenuto in passato.