Prati di Tivo così non l'avevamo mai vista, e non per la neve, per i turisti, per la bellezza del paesaggio. La seggio cabinovia distrutta dopo le abbondanti nevicate, le cabine che giacciono a terra massacrate e accatastate, gatti divelti, segno di una località martoriata. Come è possibile tutto questo?
«Dopo due mesi o tre di gestione Gst e Provincia, questo è il frutto: senza un gestore, un custode, per inefficacia e inesperienza, questo è il risultato», ha detto Marco Finori, l'ex gestore che ha annunciato una nuova richiesta di sequestro cautelativo considerata la gravissima situazione. «Non hanno utilizzato i gazex come noi invece abbiamo sempre fatto e non hanno messo in sicurezza i mezzi, rimuovendo la neve in eccesso, proteggendo le vetrate con legname, o garantendo sul posto la presenza di personale specializzato che, quando c'eravamo noi, andava sempre a mettere in sicurezza i luoghi. Questa cosa è gravissima. Qui c'è un abbandono totale, credo che la Gst non sappia neanche cosa è accaduto. Credo, anzi, che non abbiano neppure stipulato le polizze e la Gst così sta rischiando di perdere tutto il capitale perché non ha soldi per stipulare le polizze, che vanno dai 10 ai 14mila euro. È una cosa davvero grave, in caso contrario verrò smentito con i contratti delle polizze stipulate. Questa è la prova che Gst non è in grado di gestire e custodire questi impianti. Parliamo di danni per centinaia di migliaia di euro e dobbiamo ancora vedere i danni a monte e alle altre strutture. Una cosa indescrivibile. Oltre al danno fatto dalla Provincia con la chiusura del piazzale per non aver posizionato gli o'bellx. So che ci sono querele per questo. La Provincia di Teramo è penosa per la gestione ma anche la Regione doveva vigilare e non l'ha fatto, pur promettendolo. Parliamo di un gravissimo danno erariale e alle strutture: né la Gst né la Provincia hanno le competenze per gestire questa situazione. Presenteremo subito nuova richiesta di sequestro cautelativo dei beni».
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