Una visita medica può trasformarsi in un ostacolo insormontabile per una famiglia? A Teramo, un padre diabetico rischia di rimanere senza patente per tre mesi, con conseguenze che potrebbero compromettere il lavoro e la gestione quotidiana delle sue due bambine, una di otto anni con disturbo dello spettro autistico e l'altra di quattro.
La vicenda nasce dalla necessità di rinnovare la patente, in scadenza il prossimo 20 ottobre. Per completare la procedura è richiesta una visita diabetologica presso un centro della Asl, ma il primo appuntamento disponibile, secondo quanto riferito dall'uomo, sarebbe fissato soltanto per il 20 gennaio.
Tre mesi di attesa che potrebbero significare tre mesi senza automobile.
Il padre ammette di essersi attivato in ritardo, non essendo a conoscenza della procedura necessaria per il rinnovo. Una circostanza che non nasconde, ma che non cancella le difficoltà che si troverebbe ad affrontare.
«Lavoro da remoto, ma devo effettuare alcune trasferte impossibili da affrontare con i mezzi pubblici. Come farò? Perderò il lavoro?».
La preoccupazione maggiore riguarda però le figlie.
È normale attendere tre mesi per una visita diabetologica necessaria al rinnovo della patente? Esistono procedure per anticipare gli appuntamenti quando sono documentate particolari esigenze lavorative e familiari? Sono previste modalità di gestione delle richieste che riguardano genitori con figli minori affetti da disabilità?
Soprattutto, è possibile individuare una soluzione per questo padre prima del 20 ottobre, verificando eventuali disponibilità anticipate o percorsi alternativi consentiti dalle disposizioni vigenti?
Non si chiedono privilegi, né deroghe ai controlli sanitari obbligatori. Si chiede di verificare se il sistema possa rispondere anche alle esigenze di chi rischia di vedere compromessa la propria quotidianità a causa dei tempi di attesa.
La domanda finale è forse la più semplice, ma anche la più importante: chi spiegherà a due bambine perché il loro papà, improvvisamente, potrebbe non essere più in grado di accompagnarle come ha sempre fatto?
La patente ha una data di scadenza. Le responsabilità di un genitore, fortunatamente, no.
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