Due vite spezzate sul lavoro, due famiglie distrutte dal dolore. Andrea Moretti, 22 anni, morto nel cantiere del Colosseo, e Renato Zinilli, 66 anni, deceduto in un cantiere della provincia di Teramo a un passo dalla pensione, saranno al centro della commemorazione organizzata dall'ANMIL di Teramo domenica 11 ottobre a Roseto degli Abruzzi.
Entrambi originari di Crognaleto, rappresentano due tragedie che hanno ricevuto un'attenzione istituzionale profondamente diversa. Per Andrea si sono mobilitate le più alte cariche dello Stato, mentre la morte di Renato ha trovato spazio soprattutto nella cronaca locale.
«Non possiamo permettere che la mobilitazione si disperda nel silenzio del giorno dopo», denuncia il presidente nazionale ANMIL Amedeo Bozzer, chiedendo una profonda trasformazione del sistema di sicurezza sul lavoro.
In Abruzzo, nei primi sette mesi del 2026, le denunce di infortunio sono aumentate del 3,6% e quelle per malattie professionali del 7,5%. Otto lavoratori avevano già perso la vita prima della tragedia di Andrea.
Durante la cerimonia, il Comune di Crognaleto e l'ANMIL consegneranno una targa ai familiari delle due vittime. L'INAIL conferirà inoltre brevetti e distintivi d'onore ai nuovi invalidi del lavoro.
«Non vogliamo limitarci alla commozione, ma garantire vicinanza e sostegno nel tempo», sottolinea Nicola Marcozzi, presidente provinciale ANMIL.
Andrea aveva una vita davanti, Renato aspettava la pensione. Entrambi sono usciti per lavorare senza fare ritorno. Domenica saranno ricordati con parole e riconoscimenti. La vera sfida sarà trasformare quella memoria in sicurezza, controlli e prevenzione. Perché nessuna famiglia dovrebbe più attendere invano il ritorno di chi è andato semplicemente a lavorare.
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