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Questura di Teramo. Saltano i lavori per la sicurezza sismica. Ora?

di Giancarlo Falconi
2 minuti

Questura di Teramo, il SAP lancia l’allarme: “Appalto revocato, lavori sospesi”
Il sindacato di Polizia chiede di fermare il progetto di ristrutturazione: “Serve una nuova sede moderna e sicura”
 

Nuovo stop per i lavori di messa in sicurezza sismica della Questura di Teramo. A denunciarlo è il Sindacato Autonomo di Polizia (SAP) della provincia di Teramo, che in una nota ufficiale comunica la revoca dell’offerta da parte della ditta aggiudicataria dell’appalto relativo agli interventi di adeguamento sismico ed efficientamento energetico dell’edificio di via Palatucci.
 

Secondo quanto riferito dalla segreteria provinciale del SAP, la comunicazione è arrivata il 6 maggio scorso e comporta, di fatto, il blocco dell’intero iter. La società incaricata avrebbe infatti chiesto lo svincolo da ogni impegno assunto, rendendo necessaria una nuova assegnazione dei lavori e provocando inevitabili ritardi.
 

Il sindacato parla apertamente di tempi destinati ad allungarsi ancora, sottolineando come la procedura potrebbe richiedere mesi, se non anni, considerando le tempistiche della burocrazia legata agli appalti pubblici.
 

“Non si investano 12 milioni in una struttura ormai superata”
Nel comunicato il SAP torna a contestare il progetto di ristrutturazione dell’attuale sede della Questura, ritenuta ormai inadeguata rispetto alle esigenze operative moderne. Per l’organizzazione sindacale, i fondi già stanziati — oltre 12 milioni di euro — dovrebbero essere destinati non alla riqualificazione dell’edificio esistente, ma alla costruzione di una nuova struttura.
 

Secondo il sindacato, il piano originario avrebbe addirittura comportato una riduzione degli spazi disponibili e l’eliminazione del poligono di tiro interno, elementi ritenuti incompatibili con le necessità operative della Polizia di Stato.
 

“La sicurezza non può attendere”
Durissimo anche il passaggio dedicato alla sicurezza del personale. Il SAP evidenzia come da anni venga chiesto un adeguamento reale della sede sotto il profilo sismico, ricordando che la provincia di Teramo ricade in un’area classificata a medio-alto rischio sismico.
 

Da qui il richiamo al terremoto dell’Aquila del 2009 e all’immagine del Palazzo del Governo danneggiato dal sisma. “Non vorremmo mai che i poliziotti teramani si trovassero a vivere una situazione simile”, scrive il sindacato, che annuncia possibili iniziative presso gli organi di controllo qualora non arrivassero risposte concrete.
 

La richiesta alle istituzioni
La segreteria provinciale del SAP chiede ora “chiarezza a tutti i livelli”, sollecitando dati certi, tempi definiti e impegni concreti sul futuro della Questura di Teramo. Al centro della protesta resta la tutela della sicurezza dei lavoratori e la necessità di dotare il territorio di una sede ritenuta adeguata agli standard moderni della Polizia di Stato.

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