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Teramo, la piazza della Madonna delle Grazie rinasce. Ma ora incombe il ritorno delle auto: 60 stalli possono cancellare la nuova visione urbana

di Giancarlo Falconi
1 minuto

Non c'è biaogno di scomodare urbanisti come Jane Jacobs – riferimento assoluto per la città vissuta, i quartieri, la strada, la mescolanza delle funzioni e la critica alla pianificazione calata dall’alto; Jan Gehl – tra i massimi esperti mondiali di città a misura d’uomo, pedonalità, ciclabilità e qualità dello spazio pubblico; Carlos Moreno – teorico della “città dei 15 minuti”, molto influente nel dibattito contemporaneo; Rem Koolhaas – architetto e teorico, ha analizzato come pochi la metropoli contemporanea, la densità e le trasformazioni urbane;Richard Florida – noto per gli studi sulla “classe creativa”, sull’attrattività urbana e sullo sviluppo delle città;Peter Calthorpe – pioniere del Transit-Oriented Development, cioè città costruite intorno al trasporto pubblico;Andrés Duany – tra i fondatori del New Urbanism, favorevole a quartieri compatti, pedonali e con funzioni miste; Jeff Speck – molto conosciuto per gli studi sulla walkability, cioè la capacità di una città di essere realmente percorribile a piedi.
 

Non c'è bisogno perché dopo il lavoro dell'assessore Mimmo Sbraccia; degli uffici; della divinità, la piazza del Santuario della Madonna delle Grazie, ripavimentata con l'asfalto stampato e resinato ha un'altra dimensione.

 Un effetto ottico di profondità, ampiezza e altezza.
C'è chi dice che ospiterà circa 60 stalli. Ecco la cecità tornerebbe a non vedere alcun continum e sensazioni come un vuoto a rendere.Chi illuminerà tali menti?

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