TERAMO – Tornano le preoccupazioni tra i residenti della Cona. Dopo le polemiche legate alla centrale elettrica, trasferita in zona Gattia ma comunque a breve distanza dall’area originariamente contestata, ora l’attenzione si concentra sui lavori in corso lungo i marciapiedi e negli spazi adiacenti.
Il timore degli abitanti è che gli interventi possano comportare una nuova riduzione dei posti auto disponibili nel quartiere, già considerati insufficienti rispetto alle esigenze della zona.
La vicenda della centrale aveva già alimentato malumori tra i residenti, che avevano contestato una delocalizzazione ritenuta poco significativa dal punto di vista delle distanze. L’impianto, infatti, è stato spostato in un’area vicina, senza però allontanarsi in maniera sostanziale dal contesto urbano interessato.
In sintesi. Un attraversamento pedonale. Ci sarà anche il taglio del nastro a concludere tutto in farsa e tragedia. Noi ricorderemo la verità agli attori presenti.
Ora, con l’avanzare dei nuovi lavori, cresce la richiesta di informazioni sul progetto complessivo e, in particolare, sull’assetto definitivo della sosta una volta concluso il cantiere.
I residenti chiedono di sapere quanti stalli resteranno disponibili e se siano previste soluzioni alternative in caso di riduzione degli attuali parcheggi. La preoccupazione riguarda soprattutto l’impatto cumulativo degli interventi su una zona già interessata da modifiche alla viabilità e agli spazi pubblici.
Sul tema viene inoltre segnalata l’assenza di un confronto pubblico da parte della macroarea e degli organismi territoriali di riferimento, dai quali i cittadini si attendono un ruolo più attivo nel raccogliere e rappresentare le criticità del quartiere.
La richiesta è quindi quella di un chiarimento preventivo da parte dell’amministrazione comunale, prima che i lavori arrivino a conclusione: conoscere il progetto definitivo, verificare l’effettivo numero dei posti auto e comprendere quali siano le soluzioni previste per evitare ulteriori disagi ai residenti
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