Finalmente cambia tutto negli ospedali italiani e negli ospedali abruzzesi.
Cambiano le regole di accesso e di visita ai parenti o amici ricoverati.
Importante, fondamentale per la giusta cura e l'umanizzazione del conforto e dell'attenzione.
L’attuale scenario epidemiologico, organizzativo e normativo è caratterizzato:
dalla cessazione dello stato di emergenza sanitaria;
da un elevato livello di copertura vaccinale raggiunto tra i pazienti e il personale sanitario;
dall’andamento decrescente del trend epidemiologico associato ad una significativa riduzione della mortalità COVID 19. Le misure di seguito riportate sono finalizzate a consentire in sicurezza lo svolgimento delle visite ai pazienti ricoverati in ambito ospedaliero.
Ciascuna UUOO deve identificare al proprio interno un referente COVID responsabile della:
1) organizzazione dell’Unità Operativa per l’accoglienza dei visitatori, al fine di contingentare, in base alle richieste ricevute, il numero di visitatori che possono accedere alle singole UU.OO.;
2) verifica dell’appropriatezza delle richieste di visita al paziente e comunicazione con i familiari che ne fanno richiesta;
3) verifica della messa in atto delle misure di prevenzione di trasmissione dell’infezione (corretto utilizzo dei DPI, corretta igiene mani, rispetto tempistica delle visite);
4) verifica della validità della certificazione verde da parte dei visitatori;
5) rilevazione e registrazione della temperatura corporea dei visitatori. In presenza di temperatura superiore a 37.5°C o di sintomatologia suggestiva, i visitatori non potranno accedere alla struttura e saranno rinviati al proprio domicilio con l’indicazione di sottoporsi a tampone per la ricerca del virus SARS CoV 2. Indicazioni di carattere generale:
I visitatori vanno sensibilizzati a non trattenersi con il paziente per un tempo superiore a 20 minuti.
La pianificazione degli accessi di cui sopra deve anche tenere in debita considerazione non solo i bisogni clinico-assistenziali-terapeutici del paziente, ma anche quelli psicologici, affettivi. Non da ultimo, anche le istanze dei familiari/visitatori con riferimento alla sfera relazionale-affettiva possono rappresentare un valido strumento decisionale nella pianificazione delle visite, affinché il protrarsi del confinamento dei pazienti nei reparti ospedalieri per causa del distanziamento sociale imposto dalla pandemia non debba mai configurare una situazione di privazione de facto della libertà delle persone stesse.
Nei reparti pediatrici è mantenuta la possibilità di permanere in modo continuativo vicino al minore, è però consentita la presenza di un solo genitore/ altra persona di riferimento per ciascun minore ricoverato. Il genitore/ altra persona di riferimento è tenuto ad osservare le medesime regole previste per i visitatori dei reparti ed in particolare quelle relative al possesso di valida certificazione verde; è consentito l’ingresso del visitatore oltre il caregiver di riferimento fermo restando il rispetto di quanto previsto nel presente regolamento.
In sala parto deve essere garantita la presenza di una persona di riferimento scelto dalla donna per tutta la durata dall’inizio del travaglio e fino al termine del secondamento; l’accesso è consentito esclusivamente ad una sola persona che deve essere in possesso della certificazione verde e non può darsi il cambio con gli altri familiari o persona di riferimento. Ogni puerpera può ricevere la visita di un solo visitatore per volta; non è previsto l’accesso dei minori di 12 anni.
Anche il caregiver, la cui presenza è autorizzata dal Dirigente Medico in servizio presso le UUOO nei casi previsti, deve essere in possesso della certificazione verde. Modalità di accesso da parte dei familiari è soggetta alle seguenti procedure:
Compatibilmente con la disponibilità di personale da dedicare alle visite in presenza, la Struttura garantisce una programmazione degli accessi dei familiari lungo l’arco della giornata, con modalità e forme atte a evitare assembramenti;
L’ingresso dei visitatori deve essere approvato, concordato e programmato con il responsabile di reparto, al fine di garantire accessi contingentati nel tempo nel rispetto delle misure di distanziamento sociale previste dalla normativa vigente.
Gli accessi devono riguardare di norma non più di un visitatore per ospite;
In via generale e nelle disponibilità organizzative della struttura, deve essere assicurata sempre la possibilità di dare continuità al sostegno e supporto affettivo agli ospiti attraverso videochiamate o altre forme di collegamento da remoto;
In caso di paziente COVID-19 positivo, l’accesso da parte di familiari/visitatori nella stanza di degenza in isolamento deve essere prevista solo in caso di utenti minori e di pazienti in prossimità alla fine della vita o in altri specifici contesti a rischio di scompenso psichico. Il visitatore dovrà indossare i necessari dispositivi di protezione ed essere adeguatamente formato/supportato circa i comportamenti da assumere (esempio: vestizione/svestizione, ecc.);
Qualora il visitatore/familiare rifiuti l’adesione alle indicazioni di cui sopra, non potrà avere accesso al reparto. I pazienti le cui condizioni cliniche lo consentano, sono invitati a ricevere il familiare nell’area soggiorno o nelle aree antistanti l’Unità operativa. Ogni Direttore/Responsabile dell’Unità operativa, in relazione alle esigenze di natura organizzativa può disporre misure più restrittive rispetto alle presenti disposizioni, dandone informazione alla Direzione Medica. Resta inteso che, in base all’evoluzione dello scenario epidemiologico, le misure adottate potranno essere rimodulate, anche in senso più restrittivo. Nel caso in cui all’interno del reparto si riscontra
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Commenti
Ahhh ma è clickbait. Pensavo avessero tolto la tessera nazista per la visita ai parenti. Invece no. Peccato. Attendevo la fine della pagliacciata per tornare a donare il sangue.
esagerato, il pass dovrebbe valere dappertutto....
Per "il solito".
Sempre più d'accordo....
👍
Al referendum ci si dovrà presentare in maschera: pagliacciata!
Vedete ,se chi emana queste direttive lo facesse gratis potrebbe pure passare,ma pensate, li dobbiamo pure pagare "oh che ciao successo a noi"
Ma se l'ospedale è uno dei luoghi dove ci si contagia di più, la smettiamo con le prese in giro e con le vessazioni insensate?