Avete mai percorso la Strada Provinciale 50, in provincia di Teramo? Magari alla guida di un autobus, di un camion, di un'automobile o di una motocicletta. Oppure in sella a uno scooter, a una bicicletta, su un monopattino o semplicemente a piedi?
Cambiano i mezzi di trasporto, le dimensioni e la velocità. Non cambia il rischio di finire in una scarpata.
Siamo lungo la Provinciale 50, l'arteria che attraversa il territorio tra Castagneto, Ioanella e la località Pantaneto. Qui c'è un ponticello che rappresenta un serio motivo di preoccupazione per la sicurezza di chi transita. Le protezioni laterali appaiono del tutto inadeguate: in alcuni punti a separare la carreggiata dal vuoto ci sarebbero soltanto il vuoto stesso, una transenna o un piccolo muro di mattoncini, peraltro in condizioni precarie.
Una situazione che pone una domanda elementare: che cosa accadrebbe se un veicolo, per una distrazione, un guasto meccanico o una manovra improvvisa, dovesse uscire dalla carreggiata proprio in quel punto?
Non serve immaginare scenari estremi per comprendere quanto possa essere pericolosa una strada priva di adeguati dispositivi di contenimento, soprattutto in presenza di un dislivello.
La competenza sulla viabilità provinciale chiama direttamente in causa l'amministrazione guidata dal presidente Camillo D'Angelo. E allora le domande diventano inevitabilmente politiche e amministrative. Sono stati effettuati sopralluoghi? Esistono relazioni tecniche sulle condizioni del ponticello? Sono previsti lavori per installare barriere di sicurezza adeguate?
C'è poi un'altra circostanza che merita attenzione. Proprio in quella zona si trova la rimessa dei mezzi della Polizia Provinciale. Possibile che una situazione del genere non sia stata osservata? Sono state effettuate segnalazioni o redatti verbali? E, nel caso, quale seguito hanno avuto?
Interrogativi ai quali sarebbe opportuno fornire risposte documentate, prima ancora delle consuete dichiarazioni sulle competenze e sulle responsabilità.
Al presidente Camillo D'Angelo rivolgiamo una domanda precisa: intende intervenire prima che si verifichi un incidente oppure dovremo ascoltare, dopo, le spiegazioni su chi avrebbe dovuto fare cosa?
Perché su quel ponticello il problema non è soltanto ciò che manca ai bordi della carreggiata. È il rischio che, insieme alle protezioni, manchi anche la prevenzione.
La sicurezza stradale non dovrebbe diventare una priorità soltanto dopo una tragedia.
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