Una telefonata, una rapina in gioielleria mai verificata e il nome di un uomo deceduto da poco utilizzato per rendere credibile una storia inventata. È il tentativo di truffa denunciato da una donna residente nel territorio comunale di Crognaleto, dove un individuo, spacciandosi per un maresciallo della Guardia di Finanza, avrebbe cercato di allontanarla dall'abitazione per lasciare sola la madre.
A raccontare l'accaduto è la stessa protagonista. La donna si trovava in casa con la madre quando è arrivata una telefonata da parte di un sedicente appartenente alle forze dell'ordine. L'uomo sosteneva che una gioielleria dell'Aquila fosse stata rapinata utilizzando un'automobile rubata e intestata al padre della donna, scomparso recentemente.
Con un tono apparentemente autoritario, il falso maresciallo avrebbe intimato alla famiglia di presentarsi immediatamente in una caserma dell'Aquila oppure, in alternativa, alla locale Stazione dei Carabinieri. Una richiesta accompagnata da una condizione precisa: la figlia avrebbe dovuto recarsi da sola dalle forze dell'ordine, lasciando la madre nell'abitazione.
A quel punto la cittadina ha interrotto la comunicazione e contattato immediatamente il 112, raccontando quanto accaduto. Secondo quanto le sarebbe stato riferito, l'obiettivo dei malviventi poteva essere proprio quello di convincerla a uscire, lasciando la madre sola in casa e potenzialmente esposta all'arrivo di complici.
Una vicenda particolarmente inquietante anche per l'utilizzo del nome del padre recentemente scomparso, circostanza che solleva interrogativi su come il truffatore fosse entrato in possesso di informazioni riguardanti la famiglia.
L'episodio ha spinto il sindaco di Crognaleto, Orlando Persia, a rilanciare attraverso i canali del Comune un appello alla massima prudenza. L'amministrazione ha segnalato la presenza, in queste ore, di telefonate sospette in diverse zone del territorio, effettuate da persone che si presentano falsamente come appartenenti alle forze dell'ordine.
Il messaggio diffuso dal Comune ricorda che le forze dell'ordine non chiedono pagamenti telefonici o a domicilio per risolvere presunte emergenze giudiziarie e invita i cittadini a non fornire informazioni personali, bancarie o dettagli sui propri familiari.
In caso di chiamate sospette, l'indicazione è di interrompere immediatamente la conversazione e contattare il 112 o la Stazione dei Carabinieri più vicina, senza aprire la porta a sconosciuti.
Particolare attenzione viene rivolta alle persone anziane, spesso individuate come bersagli privilegiati di questi raggiri. Il sindaco Persia invita a diffondere l'avvertimento anche tra chi non utilizza i social network.
La prontezza della donna ha impedito che il tentativo di truffa proseguisse. Resta però un elemento particolarmente allarmante: la capacità dei malintenzionati di sfruttare una perdita familiare recente per costruire una storia credibile e tentare di separare una madre dalla figlia.
Un episodio che richiama l'intera comunità alla prudenza, soprattutto quando dall'altra parte del telefono qualcuno pretende obbedienza immediata utilizzando falsamente l'autorità di una divisa.
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