Qualche decina di studenti teramani è scesa in piazza questa mattina, 5 novembre, per denunciare le criticità del sistema scolastico provinciale. Il corteo spontaneo, partito alle 9 da largo San Matteo e concluso a largo Madonna delle Grazie, ha acceso i riflettori sulle condizioni degli edifici, tra infiltrazioni, riscaldamenti malfunzionanti e disagi nelle aule. Al centro della protesta anche il costo dei trasporti, il benessere psicologico e l’incertezza sulla riorganizzazione degli istituti, aggravata dalla vicenda del Delfico. I ragazzi chiedono soprattutto di essere coinvolti nelle decisioni che riguardano il loro futuro. Per questo presenteranno alla Provincia di Teramo un manifesto con la proposta di istituire un tavolo permanente di confronto. Una mobilitazione senza sigle politiche o sindacali, con un messaggio preciso: garantire il diritto allo studio significa assicurare strutture sicure, servizi accessibili e ascoltare chi la scuola la vive ogni giorno.
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