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Ospedale Mazzini. " Tanto a 87 anni può aspettare"...Operatore Sanitario richiama Operatore Sanitario...

di Giancarlo Falconi
2 minuti

Quello che vi sto per raccontare non mi è stato detto e ridetto tra i tetti e altri aspetti dei portici teramani.
Ho vissuto con sgomento e serenità due emozioni contrastanti e tanti lettori troveranno più di un aspetto positivo.
Ero in fila tra i filari umani in comune con la burocrazia sanitaria. Amo stare in coda perchè nascono condivisioni, si scambiano come in un treno merci emozioni e dolori, si parla a uno sconosciuto come se fosse il tuo migliore amico nella migliore sindrome del viaggiatore.
Attori della stessa attesa. Appesa alla lente della vita, dietro, due ombre da me, un signore anziano ma di quell'età senza lamentele e con il sorriso di pura dignità.
Tutto trascorre come l''acqua di un fiume senza cambiamenti ma con mutamenti storici.
Quell'uomo venerando è stato invitato a sedersi su di un'altra poltrona che per lui c'era da attendere e poi quella frase lanciata come mancia marcia, come eco di un alito cattivo e quel giovane indossante una bianca divisa che si permette " A 87 anni può attendere, prima andrebbero curati i più giovani"....una frase che ci ha spedito al tempo della prima pandemia da Covid quando medici, infermieri e Oss, nel tardo Bergamasco soffrivano di simili scelte senza mai ad arrivare ad uno spettro così macabro.
Una frase detta alle spalle di un uomo solo.
Non era solo, caro, il mio cafone vestito di bianco. 
La mia reazione è stata quasi immediata ma sono stato aiutato da un camice più bianco che ha urlato tra Ippocrate e l'umanizzazione " “Se c'è amore per l'uomo, ci sarà anche amore per la scienza”.
Poi, ho fatto il mio di felice esagerazione. 

Caro Direttore Generale dell'asl di Teramo, si dovrà insistere sempre di più sull'educazione, il rispetto e la consapevolezza di un lavoro che diventa empatia e sensibilità.
Come ha reagito il nostro amico 87enne?
Ha abbassato la testa, deluso, amareggiato e un pò commosso, poi, ascoltando la difesa, mi ha sorriso.
Ecco, quel sorriso.
Mi ha fatto stare meglio...

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Commenti

Si fa presto a dire eroi...

Altro che pensare al cemento, alla megastruttura all'avanguardia,....qui si devono ricostruire le macerie umane e dei cuori, all'interno e all'esterno della sanità teramana. La proposta più bella e intelligente, tra le tante, mi è sembrata, come a tantissimi, quella del dr. Siriano Cordoni, sul vostro blog. E poi ripulire il marciume annidato tra gli operatori sanitari..... Ma questa temo, sarà impresa molto ardua...

Si vergogni, camice bianco. Ci dica un po', dove si è formato?

Tutti eroi ma senza cuore.

Da esperienza personale so' che ce' molta gente che si atteggia a dio e tu sei li in mano loro..
gente che non dialoga che non ti rassicura e che parla tra di loro come tu fossi inesistente
gente con neanche un briciolo di empatia
gente che sta a prendere lo stipendio..

Chi ha affermato questa cosa lo si dovrebbe far tornare a a fare delle lezioni di etica e nel contempo sospensione!!!

Sospensione immediata

Molto spesso si dimentica che l'anzianità è per tutti quelli che non sono già trapassati, ma non pensiamo quasi mai...se fossimo al suo posto vorremmo essere trascurati? No, ma tutto ci sembra erroneamente lontano da noi, la vecchiaia, la morte...e non sempre si è all'altezza del proprio ruolo. Non basta solo un titolo, ci vuole una scintilla in più: l'umanità.

Maleducazione imperante. Parlate con infermieri formati quando c'era la scuola di formazione delle suore o con quelli che stavano nel convitto di Porta Romana. Disciplina e professionalità! Rigore e umanità!
Parlate con loro. Quasi piangono quando vedono questa nuova generazione maleducata ed impreparata!
Non vedono l'ora di andare via.
Di Giosia, ha tutto il potere per migliorare la Asl! Persone brave e preparate al posto giusto. Non personale con sponsor politici! Via, o almeno non a contatto con il pubblico i maleducati e gli asini!
Rivediamo anche i dirigenti?
Perché se il pesce puzza dalla testa.....vi è speranza?

Io faccio l'operaio, ma credo che fare fino in fondo il proprio dovere sul lavoro sia una forma di rispetto verso chi mi paga lo stipendio. Nel pubblico si pensa molto ai diritti e ci si guarda bene dal metterci una briciola in più del minimo indispensabile. Qualche volta ci si dovrebbe ricordare anche dei proori doveri, in primis quello di umanità.

Elena........la mia stessa esperienza!

buongiorno a tutti
dobbiamo ringraziare i due punti nella persona del sig. Falconi che ci fa conoscere le situazioni reali del ns territorio.
Liste d'attesa, file sotto il sole davanti agli uffici ecc ecc
Lamentele continue ma non cambia nulla.
Stipendio sicuro, uffici con aria condizionata , premi a fine anno....
loro stanno bene.

Curano solo il Telefonino con molta educazione 😭 molto chiacchiericcio....e pause caffè. Ma la ruota gira..... e non si sa mai.

DALLA SERIE:"AUGURATI DI STARE SEMPRE IN SALUTE!"O MEGLIO:"''NG PUZZA CAPTA'!".
Ad maiora semper!!!!

Gli anCeli!

Per fortuna che ancora esistono persone che hanno la sensibilità e il coraggio di "denunciare"questo subdolo quanto pericoloso pensiero. Auguro al "giovane camice bianco "di arrivare anch'egli alla veneranda età di quel signore e che un altro camice bianco gli dica.. no...non ce la faccio ad augurargli la stessa esperienza...per rispetto alla stragrande maggioranza del personale ospedaliero che tanto si prodiga ogni giorno.