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Centrale Elettrica della Cona, la delocalizzazione e la valutazione dell'impatto ambientale...

di Giancarlo Falconi
2 minuti

Era il 2016.
Ricordiamo il nostro articolo post convegno nel quartiere Cona sulla delocalizzazione della Centrale Elettrica.
Non c'era l'Arta.
Ripeto non c'era l'Arta.
C'era il ricordo dell'Archietto Hector Cavone Felicioni. 
C'era Pino Furia e il resto era politica.

Vent'anni di pericolo in un popoloso quartiere che avrebbe dovuto denunciare oltre alla Centrale dell'Enel anche i capannoni con il tetto in amianto che ospitano gli uffici. ( Bonificati anni dopo)
Intorno abitazioni, scuole e cittadini che respirano.
Vivono.
Il miglior intervento dopo le solite promesse degli amministratori a vario titolo è stato dell'ex Presidente del WWF, Pino Furia.
Si torna finalmente a chiedere a gran voce un'indagine epidemiologica per giustificare i casi di leucemia, tumore del sangue e altre neoplasie.
Le onde elettromagnetiche e le fibre di amianto del sito della Fornace.
Quei cinque casi di cancro che ha ricordato Domenico Bucciarelli, anima del convegno, in tre abitazioni.
Tre mortali.
Tre famiglie cinque tumori. 
Quando pesano sulle coscienze politiche?".

 

I tanti sindaci, responsabili della salute pubblica e i tanti manager dell'asl di Teramo hanno mai pensato ad una vera e propria indagine epidemiologica?
L'assessore all'ambiente a Teramo esiste?
Nessuna dichiarazione in merito alle Valutazioni di impatto e di incidenza ambientale?

Commissariato.

E l'assessore alla Cultura?
Tralicci in prossimità di area archeologica (addirittura un Parco Archeologico!) tutto ok?
Che dice della Valutazione di impatto richiesta dal Ministero ella Cultura?

Commissariato.


E l'assessore all'urbanistica?
Una centrale elettrica si o no in un quartiere è un problemino da poco?
O solo di chi si ritrova un traliccio in giardino? 

Commissariato.

 

Vi aggiorno: la riunione con i vertici Enel e i proprietari dei terreni dove verrebbero i famosi tralicci provvisori, non è stata tranquilla come riportato dai nostri Amministratori.
Le urla e  gli stracci sono delocalizzati da una strada a l'altra!!

 

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Commenti

Spostare quella centrale non è affatto facils ormai è radjcata in un territorio cresciuto a luvello urbanistico. Molte cose andavano fatte anni fa con un contesto ambientale paesaggistico diverso. Ora dovunque sarà collocata sarà oggetto di contestazioni di urla e di stracci che volano

Una vera indecenza......e dopo i politici e gli amministratori,si riempiono la bocca con le parole:"VERDE ED ENERGIE ALTERNATIVE..."

Cosa ha da dire in merito Sandro Mariani che nel 2018, annunciava la risoluzione del problema?

@Rrrtecologico
Ci sono soldi e luogo, Contrada Gattia. Enel e Terna attuando questa finta delocalizzazione, di fatto, hanno un lavoro gratis con fondi pubblici. Spostare a Gattia, forse, devono spendere qualcosina. Del quartiere non frega nulla né a Enel né a Terna. Quindi se ho tutto gratis che scelta faccio? Questo il motivo del perché la centrale non si sposta.

E' un vero scandalo! Dopo tutti questi anni che si discute della
delocalizzazione della Centrale invece di essere portata lontano dal centro abitato rimane nel bel mezzo del quartiere Cona e viene addirittura fatta nuova...(che bello la Centrale è più moderna...). Si sono rimangiati tutto quello che hanno detto in precedenza (malattie per onde elettromagnetiche, problemi urbanistici, ambientali ecc). E la Valutazione impatto ambientale e incidenza ambientale? Si passa davanti a tutto. I cittadini sono stufi di essere presi in giro e danno battaglia. Giustamente!